Autore:
Andrea Minerva

L’IMPERO COLPISCE ANCORA  I segnali registrati dalla prima giornata di gara al 50° Rally del Salento non davano adito a dubbi. Troppo forti e troppo superiori Paolo Andreucci e Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 di Peugeot Sport Italia rispetto alla concorrenza; troppo per immaginare in gara 2 un ribaltamento dei valori in campo. E il ribaltamento, infatti, non c’è stato. Anche nelle ultime 6 prove speciali, “Ucci” e “Ussi” hanno continuato a mantenere un ritmo costante e veloce, senza sbavature, piegando la resistenza di Campedelli con la Fiesta R5 del team Orange1 Racing e di Scandola con la Skoda Fabia R5 di Skoda Italia Motorsport e andando a vincere sia gara 2 che naturalmente la classifica generale del rally. L’equipaggio di Peugeot Sport Italia ha vinto 4 delle ultime 6 prove speciali, lasciando solo due successi parziali a Umberto Scandola e Simone Campedelli. Ma non è tutto qui. Lo stesso Scandola, dopo essere partito a razzo in gara2 con la netta vittoria della prima prova della giornata, nel secondo tratto cronometrato ha perso il controllo della Fabia R5, andando a colpire uno dei famigerati e più che temuti muretti a secco che costeggiano le strade salentine. Il danno è stato fatale e irrimediabile, subito conteggiato in 46 secondi di ritardo da Andreucci all’uscita dalla prova speciale e poi, purtroppo, in un definitivo ritiro a causa della rottura di un cerchio e soprattutto della sospensione posteriore destra“Umby” e Guido D’Amore hanno tentato di rimediare disperatamente ma il danno si è rivelato così grave da costringerli ad abbandonare la gara. Una brutta “botta” per l’equipaggio di Skoda Motorsport Italia, soprattutto nell’ottica della classifica generale di campionato.

IL MOMENTO DECISIVO  La seconda prova speciale di gara 2 non ha visto solo il ritiro di Umberto Scandola ma si è rivelata in generale un momento determinante per l’esito finale del Rally del Salento. Dopo la “Specchia”, prova iniziale della seconda tappa, anche Simone Campedelli e Pietro Elia Ometto sembravano aver recuperato fiducia, e soprattutto assetto nei confronti degli scatenati “Ucci” e “Ussi”, guadagnando sui leader della classifica 1 secondo e 3 decimi che potranno anche sembrare pochi ma quando sei dietro a soffrire possono valere tanto. Ma anche in questo caso l’illusione è durata poco. Nel corso della prima passaggio nella prova di “Giuggianello”, già teatro del ko di Scandola, la Fiesta R5 di Campedelli ha iniziato a patire seri problemi in frenata, costringendo il pilota del team Orange1 Racing a mollare il colpo e riporre nel cassetto i propositi di rimonta. Alla fine della stessa prova questo inconveniente tecnico costava a Campedelli circa 15 secondi di ritardo nei confronti di Andreucci.

DIAMO I NUMERI  Alla fine di tutto questo, la classifica del 50° Rally del Salento, quinta prova del Campionato Italiano Rally 2017, vede non la vittoria, ma l’autentico trionfo di Paolo Andreucci, Anna Andreussi e Peugeot Sport Italia, capaci di essere nettamente superiori alla concorrenza, costantemente veloci senza commettere errori, un dato quest’ultimo che ha un valore immenso in una gara a dir poco ostica capace di mandare letteralmente in crisi molti piloti di grande esperienza e talento. A questo si aggiunge l’efficienza e l’affidabilità della Peugeot 208 T16, unica tra le auto di vertice a non far riscontrare nessun problema tecnico nel corso delle due giornate di gara. Al secondo posto della classifica di gara 2 e della graduatoria generale del rally troviamo Simone Campedelli, che limita i danni e porta casa punti pesanti per il campionato, approfittando anche della defaillance di Scandola. Il distacco da Andreucci in gara 2 è di 24 secondi e 9 decimi, nella classifica finale di 39 secondi e otto decimi. A fare un bel colpo è Antonio Rusce “navigato” dal grande Sauro Farnocchia con la Ford Fiesta R5, terzo in gara 2 e anche nella classifica generale, anche se con distacchi rispettivamente di 1 minuto e 53 secondi e di 3 minuti e 53 secondi. In gara 2, il 16enne Kalle Rovampera, questa volta senza commettere errori ha chiuso al quarto posto davanti a Canzian, Andolfi e Gilardoni. Nella classifica generale del Rally del Salento, Rovampera si è dovuto invece accontentare del 7° posto, in conseguenza dell’incidente di sabato.

DOVE OSANO LE AQUILE  In alto, molto in alto, sempre più in alto! Dopo il Rally del Salento, Andreucci e Andreussi allungano e non poco nella classifica di campionato, sfruttando al massimo il coefficiente di 1,5 attribuito a questa gara. Grazie alla doppietta maturata in gara 1 e in gara 2 e naturalmente al primo posto della classifica generale, “Ucci” e “Ussi” salgono a quota 64,5 punti, precedendo ora Campedelli a 52 punti e Scandola fermo a 39. Rispetto a questi numeri, possiamo fare una considerazione aggiuntiva. A causa di due ritiri, sia Scandola che Campedelli possono già conteggiare i due scarti obbligatori relativi ai due peggiori risultati, mentre, almeno fino a questo momento, Andreucci dovrebbe scartare 5 punti dalla sua classifica. Ma la strada è ancora lunga. Il Campionato Italiano Rally riparte dal Rally di San Marino, sesta e terz’ultima prova della stagione, 15 e il 16 di luglio. Come sempre buon rally a tutti e non perdete il prossimo appuntamento con le pagelle del Rally del Salento!


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