Autore:
Andrea Minerva

BUONA LA PRIMA Giandomenico Basso e Lorenzo Granai inaugurano come meglio non si poteva la stagione 2019 andando a vincere la 42° edizione del Rally del Ciocco e Valle del Serchio, prima prova del Campionato Italiano, alla guida della Skoda Fabia R5 del team Dp Autosport. Basso ha disputato una gara tutta all’attacco, e pur vincendo una sola delle 14 prove disputate è riuscito ad avere la meglio nei confronti di Simone Campedelli e Tania Canton che hanno portato al secondo posto della classifica generale la Ford Fiesta R5 del team Orange1 racing, griffata da M-Sport. Dopo un duello che ha infiammato gli animi e scatenato palpitazioni fino all’ultima curva, il vantaggio finale di Basso nei confronti di Campedelli è stato di soli 4 secondi e 9 decimi. E’ giusto rimarcare che prima della rimonta di Campedelli, il distacco tra i due era di ben 16 secondi. Il podio di questa edizione del Rally del Ciocco e Valle del Serchio è stato completato da Luca Rossetti ed Eleonora Mori, equipaggio ufficiale di Citroen Italia che con grande determinazione ha portato al terzo posto la ancora acerba, ma potenzialmente molto competitiva, Citroen C3 R5. Il primo degli esclusi dal podio è stato l’irlandese Craig Breen che ha concluso al quarto posto dopo un duello particolarmente serrato con Rossetti. Al quinto posto, troviamo Stefano Albertini che insieme al fidato ed esperto copilota Danilo Fappani, ha raggranellato punti preziosi al rientro nel Campionato Italiano Rally dopo i tre successi consecutivi nel Campionato Italiano Wrc. Una nota a parte la meritano Andrea Crugnola e Pietro Ometto, strepitosi protagonisti del Rally del Ciocco con la Vw Polo R5 del team Hk Racing. Al momento del ritiro causato dalla rottura dell’idroguida e avvenuto durante la prova “Tereglio 2”, Crugnola e Ometto erano infatti al comando della gara e avevano già vinto fino a quel frangente ben sette prove speciali. Una sfortuna madornale che nulla toglie ad una prestazione a dir poco eccellente.

SI FA SUBITO SUL SERIO Una volta di più, il Rally del Ciocco ha confermato la propria spiccata attitudine di gara tanto insidiosa quanto imprevedibile. La dimostrazione è nella alternanza di prestazioni e risultati da parte di tutti i protagonisti della gara. Il primo giro di prove, fino alla “Noi TV2”, ha sancito la battaglia a suon di decimi tra Crugnola e Basso, con il primo nel ruolo del fuggitivo e il secondo scaltro come una faina ad approfittare dell’unico vero errore commesso dall’avversario;  allo start della prova n.7, Crugnola fa stallare la Vw Polo R5 e perde un paio di secondi a dir poco preziosi. Questa situazione consente a Basso di chiudere la mattinata con mezzo secondo di margine nei confronti di Crugnola. Nel corso della mattinata trova maggiori difficoltà Simone Campedelli particolarmente atteso per la recente partnership tecnica con la M-Sport di Malcom Wilson. L’assetto della Ford Fiesta R5, frutto di qualche scelta errata, è bizzoso e i crono di Campedelli sono buoni ma non eccellenti. Chi deve “remare” è Luca Rossetti. La Citroen C3 R5 ufficiale di Citroen Italia vanta un potenziale di grande rispetto ma il ruolo di esordiente non è semplice per nessuno. Nonostante i test pre-gara, l’assetto non è ancora ottimale e qualche difficoltà si manifesta anche a livello elettrico ed elettronico. Niente di grave, ma sufficiente per impedire a Rossetti di lottare per le prime tre posizioni. La situazione è simile anche per Breen e Albertini, che faticano a sfruttare tutto il potenziale delle loro Skoda Fabia R5.

IL GRAN FINALE Il secondo e ultimo giro di prove inizia nel segno di Crugnola. Il giovane pilota di Varese e la Vw Polo R5 filano che è un piacere, mentre Basso accusa qualche problema ai freni che costa secondi preziosi. Appena il tempo di accarezzare il sogno di una grande vittoria che si materializza il patatrac: la Polo R5 ha un cedimento meccanico, un problema al sistema dell’idroguida, e Crugnola è costretto mestamente a parcheggiare a bordo strada nel corso dell’undicesima prova. Via libera a Basso che però fino all’ultimo dovrà respingere l’assalto veemente di Campedelli. Il pilota di Orange1 risolve molti dei problemi di assetto patiti al mattino e cerca in tutti i modi la vittoria. Ma non c’è niente da fare, il distacco tra i due si assottiglia, non abbastanza però, e alla fine Basso ottiene il suo quarto successo personale al Rally del Ciocco. Un risultato a dir poco prestigioso per uno dei più forti rallysti italiani oggi in circolazione. Entusiasmante anche la sfida per il terzo posto. Breen insidia Rossetti, ma il pilota friulano vuole regalare a Citroen Italia il primo podio dopo il ritorno nel Campionato Italiano. Il capolavoro Rossetti lo fa esattamente nell’ultima prova, disputata in condizioni di buio a causa del ritardo accumulato nel corso della giornata (annullamento per incendio boschivo della prova n.12). Il pilota di Citroen Italia si lancia con il coltello tra i denti lungo le curve e i tornanti della “Careggine” ottenendo il miglior tempo della prova e rifilando a Breen un distacco di 1 secondo e due decimi. L’irlandese, nonostante un’ottima prestazione complessiva, è battuto e si deve accontentare del quarto posto. Rossetti dopo un rally a tratti sofferto, regala invece a Citroen un podio di non trascurabile importanza.

DUE RUOTE MOTRICI Peugeot Sport Italia, nonostante l’assenza nella categoria R5 e quindi non più in lotta per il titolo italiano assoluto, non perde l’abitudine della vittoria e trionfa nella classifica Due Ruote Motrici grazie a Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, a dir poco eccellenti nella loro gara d’esordio con la Peugeot 208 R2b ufficiale. Subito alle loro spalle, in seconda posizione, troviamo Luca Panzani e Francesco Pinelli alla guida della Ford Fiesta R2 di Th Motorsport. Nella categoria R1, si registra la bella e limpida vittoria di Campanaro e Porcu con la Suzuki Swift SportIl Campionato Italiano Rally non poteva iniziare meglio di così e nonostante i motori siano ancora caldi, l’attesa per il prossimo Rally di Sanremo, dal 12 al 13 aprile, è già spasmodica.


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