Autore:
Massimo Grassi

SE TU ANDRAI A SAN FRANCISCO… Vedrai delle Volvo XC90 marchiate Uber attraversare il Golden Gate, Haight-Ashbury e Chinatown senza nessuno alla guida. Le suv svedesi seguono così l’esempio delle Ford Fusion Hybrid che circolano in quel di Pittsburg.

OCCHI E ORECCHIE OVUNQUE Radar, telecamere, sensori, Lidar e chi più ne ha più ne metta: le 100 Volvo XC90 di Uber hanno una dotazione tecnologica di ultima generazione, in grado di vedere e sentire tutto quello che avviene intorno all’auto. Il sistema di sicurezza più importante però è un altro: l’uomo. Tutte le auto a guida autonoma di Uber infatti hanno un ingegnere seduto al posto di guida e pronto a intervenire in caso di malfunzionamenti del sistema. Fidarsi è bene…

PRONTI PER GENNAIO Test su test che culmineranno nell’avvio del progetto Drive Me, previsto per il prossimo gennaio, che coinvolgerà un centinaio di abitanti di Göteborg, ai quali verranno affidate altrettante Volvo XC90 a guida autonoma. Le suv saranno equipaggiate con le stesse tecnologie presenti sulle sorelle circolanti a San Francisco, con l’aggiunta del Nvidia PX2, modulo informatico ad altissime prestazioni, ideato appositamente per la guida autonoma. Successivamente Drive Me verrà attivato anche Londra, per poi sbarcare negli Stati Uniti e in Cina.

 


TAGS: volvo xc90 tecnologia volvo san francisco guida autonoma uber