Seri problemi alla pompa dell'acqua di numerosi modelli BMW, Mini e persino Rolls-Royce. Il Gruppo: lasciate l'auto all'aperto
ARROSTO DI ROLLS Che cos'hanno in comune una BMW Serie 5, una Mini Cabrio e una Rolls-Royce Ghost? Se rispondete che tutte e tre appartengono a brand dello stesso Gruppo automobilistico, non vi sbagliate ma mancate comunque il bersaglio. Già, perché in comune, le nostre tre candidate, hanno pure una pompa dell'acqua che funziona male. E che in casi estremi, può surriscaldarsi e appiccare un incendio. Che vuoi che sia.
POMPA ALLA DINAMITE L'emergenza è scattata in questi giorni negli Stati Uniti: BMW si è trovata costretta a richiamare un parco di quasi 50.000 esemplari della propria gamma, oltre che modelli appartenenti ai marchi Mini e Rolls, in quanto la pompa acqua tende a surriscaldarsi in modo anomalo. Inconveniente che ha il potere di degenerare in un incendio vero e proprio, mandando letteralmente in fumo la propria vettura.
ECONOMIE DI SCALA Il caso della pompa dell'acqua che prende fuoco, o che comunque ha il vizio di raggiungere temperature preoccupanti, affligge in tutto 69 differenti modelli costruiti tra il 2007 e il 2012. Da un lotto di BMW Serie 5, Serie 6, Serie 7, X5 ed X6 a una partita di Rolls-Royce Ghost che a quanto pare, nonostante il delta prezzo ammonti a qualche centinaia di migliaia di euro, condividono una componente con Mini Coupé, Mini Roadster, e altre sorelline a marchio Mini.
GARAGE OFF-LIMITS L'allarme è di quelli piuttosto seri. Tanto che da Monaco di Baviera hanno invitato i proprietari dei mezzi coinvolti, in attesa della convocazione in officina per la sostituzione del pezzo, a evitare di parcheggiare l'auto al chiuso. Non si sa mai che la pompa incriminata inneschi un incendio per davvero, incenerisca la propria Rolls da 300.000 euro, e magari faccia strage anche dell'utilitaria della moglie posteggiata accanto. Una discreta seccatura.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.



