Pubblicato il 30/06/21

VOCAZIONE ELETTRICA Renault accelera la sua strategia di elettrificazione puntando su soluzioni all'avanguardia in grado di elevare il Gruppo francese a punto di riferimento per la mobilità elettrica. La Losanga è già al lavoro su ElectriCity, un impianto d'eccellenza per la produzione di veicoli a basso impatto ambientale nel nord della Francia (fra Douai, Maubeuge e Ruitz). Lo stesso dicasi per MegaFactory, uno stabilimento hi-tech in Normandia per lo sviluppo di motori elettrici di nuova concezione.

LA PAROLA ALL'AD! Il CEO Luca de Meo ha inoltre delineato nuove partnership strategiche con ST Micro-electronics, Whylot, LG Chem, Envision AESC e Verkor. Collaborazioni essenziali per potenziare il know-how produttivo del marchio. Fanno clamore però l’annuncio dell’arrivo sul mercato di dieci nuovi modelli elettrici e la volontà di produrre fino a un milione di veicoli elettrici entro il 2030. ''Vogliamo rendere i veicoli elettrici ancor più popolari'', ha dichiarato de Meo, lanciando lo slogan ElectroPop.

L'Amministratore delegato Renault Luca de Meo

LE BATTERIE DEL FUTURO Per il momento le prossime BEV (Battery Electric Vehicle), di tutti i segmenti, si avvarranno di batterie con tecnologia NMC (Nickel, Manganese e Cobalto) standard. Per quanto riguarda le celle prismatiche, il Gruppo ha scelto di affidarsi a Envision AESC, che attualmente cura lo sviluppo a Douai di una gigafactory con una capacità di 9 GWh (a pieno regime nel 2024). Il polo, situato nei pressi di Renault ElectriCity, produrrà batterie all’avanguardia a costi competitivi. Grazie anche al supporto della start-up Verkor - in meno di un decennio - Renault potrà progressivamente ridurre i costi degli accumulatori del 60%, con l’obiettivo di scendere al di sotto dei fatidici 100 dollari/kWh nel 2025 e, successivamente, sotto quota 80 dollari/kWh nel 2030. Step tecnologici fondamentali, che anticiperanno l’arrivo della tecnologia allo stato solido (All Solid State Battery).

SISTEMI PROPULSIVI HI-TECH Parallelamente, già dal 2024 Renault integrerà migliorie al suo motore sincrono a rotore avvolto, riducendo così ulteriormente i costi e migliorando l’efficienza dei powertrain. Rimanendo in tema di unità motrice, va menzionato l’accordo con la francese Whylot per ingegnerizzare un e-motor a flusso assiale. Questa tecnologia sarà inizialmente applicata ai gruppi motopropulsori ibridi e successivamente sulle BEV. In questa maniera, Renault sarà il primo costruttore a produrre un motore elettrico a flusso assiale su vasta scala a partire dal 2025. Oltre a questa nuova applicazione, il Gruppo sta lavorando anche su un motopropulsore più compatto “all-in-one”. A ciò si aggiunge l’adozione dell’architettura da 800V, utile nelle fasi di ricarica, e frutto dall’alleanza con ST Microelectronics.

Renault: le strategie per l'elettrificazione del brand

A NUOVA VITA Renault è fra i primi costruttori a intervenire su tutto il ciclo di vita delle sue batterie. Forte di un’esperienza decennale, la Losanga accelera lo sviluppo delle sue competenze con Mobilize per incrementare le potenzialità degli accumulatori. Le batterie esauste sono ancora in grado di offrire fino a 2/3 della loro capacità iniziale e possono, pertanto, essere riciclate e impiegate in altre applicazioni. Per accelerare l’evoluzione di questa value-chain, Renault prevede di collaborare con le apposite agenzie di rating, affinché il valore residuo delle batterie - che può arrivare fino a 500 euro a veicolo - sia preso in considerazione nelle transazioni sull’usato. In quest’ottica, Mobilize proporrà i cosiddetti “certificati di salute” (battery SOH), ma anche contratti di estensione garanzia e offerte di permuta.


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