DALLO SPAZIO Jaguar Land Rover pensa allo spazio. Non per andare alla conquista del cosmo, come la Tesla Roadster che fu spedita verso Marte da Elon Musk, ma per attingere a tecnologie e materiali di derivazione aerospaziale, che equipaggeranno le auto di domani.
IL PROGETTO Nell'ambito di un progetto della durata di due anni, Jaguar Land Rover utilizzerà la tecnologia sviluppata per l'industria aerospaziale per capire come i materiali rispondono agli ambienti più difficili. Si tratta di metalli leggeri e compositi avanzati, da utilizzare nei veicoli futuri. I materiali, forniti dei dovuti sensori per la rilevazione dati, saranno testati per oltre 400.000 km sulle strade di tutto il Nord America. Lo scopo, naturalmente, è quello di ottenere prodotti con materiali di alta qualità e di lunga durata.

DESTINATION ZERO La ricerca è stata sviluppata da GDA, Gesamtverband der Aluminiumindustrie, un consorzio di produttori di alluminio e case automobilistiche che studiano la longevità dei materiali e come possono essere resi più leggeri e durevoli. Lo scopo è quello di aumentare la qualità, l'efficienza e ridurre ulteriormente le emissioni ed è una parte fondamentale della visione di Destination Zero, il programma di Jaguar Land Rover per un futuro con zero emissioni e senza incidenti. A fianco di questi progetti anche Reality, cioé un processo di riciclaggio pionieristico che dà una seconda vita all'alluminio di alta qualità per auto premium, e lo sviluppo di elettronica strutturale stampata, che può ridurre il peso dei componenti a bordo dell'auto fino a al 60%. Insomma, scalare una montagna o attraversare un guado con una Jaguar Land Rover, in futuro, sarà ancora più semplice.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



