Autore:
Federico Sardo

L’INCIDENTE DI MODENA Nella mezzanotte di sabato sull’autostrada A1 Milano-Napoli, tra Modena Nord e Modena Sud in direzione Bologna, hanno perso la vita Luigi Visconti, 39 anni, infermiere, e Fausto Dal Moro, 36, parrucchiere, entrambi residenti a Reggio Emilia. I due amici, a bordo di una Bmw 320, si stavano recando a Rovigo per una festa. La notizia ha fatto scalpore per il video che i due hanno postato su Facebook appena prima dello schianto. Implicazioni social, dunque, ma anche lo spunto per analizzare l'accaduto dal punto di vista della sicurezza stradale, e ripassare alcuni buoni consigli di guida sicura.

I SOCIAL Ciò che ha reso questo fatto di cronaca particolarmente chiacchierato è il fatto che prima dello schianto i due avessero realizzato un video, istantaneamente caricato su Facebook (e che non condividiamo per esplicita richiesta delle famiglie). Nel filmato, i due sottolineano la velocità a cui stanno correndo (220 km/h) e fanno un commento, non è dato sapere quanto scherzoso, sul fatto che sono diretti verso “la droga”. La condotta al volante dei due ragazzi è ovviamente da condannare, ma è anche molto brutto vedere come sui social si stiano scatenando commenti ferocissimi, peraltro visibili alle loro famiglie, su due ragazzi che hanno perso la vita.

LA POLITICA La frase sulla "droga" è stata poi presa a pretesto per un'immediata strumentalizzazione politica, anche se allo stato attuale delle cose è impossibile dire se i due fossero sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o meno, e se magari stessero solo scherzando.

LA SICUREZZA STRADALE Dal canto nostro, preferiamo rimanere lontani da polemiche e strumentalizzazioni, soffermandoci invece sulla dinamica dell'incidente, con lo scopo di ricordare alcune basilari norme per la sicurezza stradale e dare qualche consiglio in tema di guida sicura. Per cominciare, quando ci si mette al volante, è sempre fondamentale rimanere concentrati sulla guida e non distrarsi con scherzi, battute e contenuti per i social network. Per non parlare del rispetto del limite di velocità che, ricordiamo, sulle autostrade italiane è di 110 km/h in caso di maltempo.

AQUAPLANING Perché 110? In una situazione di pioggia battente, come quella dell'incidente di Modena, è in agguato il cosiddetto aquaplaning. Si tratta del fenomeno per cui le gomme non riescono a espellere l'acqua tra l'asfalto e il battistrada, causando il galleggiamento del veicolo e la conseguente perdita di controllo. A determinare l'acquaplaning sono la velocità troppo elevata, il tipo d'asfalto (drenante o meno) e le condizioni di usura delle gomme (profondità degli intagli).

GILET AD ALTA VISIBILITÀ Le cronache ci dicono inoltre che i due ragazzi reggiani non sono morti per lo scontro con il guardrail, ma soltanto successivamente, una volta scesi dall’auto, falciati da altre vetture di passaggio. In caso di incidente, scendere dalla propria vettura è sempre una scelta molto rischiosa, e non andrebbe mai fatto senza indossare il gilet di sicurezza catarifrangente ad alta visibilità. Dovendolo indossare prima di scendere dal veicolo, va da sé che  l'indumento andrebbe sempre tenuto a portata di mano all’interno della vettura e non - come molti erroneamente fanno - all’interno del portabagagli. Inoltre sarebbe opportuno avere a bordo tanti gilet quanti sono i passeggeri e non uno solo per il conducente.

COSA FARE Una volta fermi, la strada è il posto più pericoloso dove stazionare, come dimostra anche la tragedia di sabato. Ha senso scendere dall’auto se è possibile mettersi al riparo senza lunghi attraversamenti, per esempio scavalcando il guardrail e allontanandosi dalla carreggiata. In caso contrario - se non si riscontrano principi di incendio sull'auto - può essere consigliabile azionare, se possibile, tutte le luci di emergenza (se è buio anche quelle interne all'abitacolo), e rimanere all’interno della vettura con le cinture allacciate finché il traffico non rallenta.

IL TRIANGOLO In ogni situazione in cui il veicolo fermo non sia chiaramente individuabile a distanza con l'aiuto delle luci di emergenza, è obbligatorio posizionare l'apposito segnale mobile di pericolo (il triangolo). Tale dispositivo di sicurezza va collocato a un metro dal margine della carreggiata e a una distanza di almeno 100 metri dall’auto incidentata (50 m in città o anche meno, se ci si trova immediatamente dopo un incrocio). Anche questa però è un’operazione da compiere con estrema cautela.


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