STRAGI PEDONALI Una grave epidemia sembra colpire i centri urbani, all'altezza degli incroci ma non solo. Sono gli incidenti che coinvolgono pedoni, e il cui aumento preoccupante sembra derivare in primo luogo dalla distrazione provocata dagli smartphone. Sia da parte degli automobilisti, sia però anche dell'utente debole. Tanto che le multe inflitte dalle Polizie locali a quei pedoni che attraversano la strada senza prima aver staccato gli occhi dal display del cellulare, su scala nazionale iniziano a fioccare. Già, la condotta di chi traversa a piedi, che sia sulle strisce, oppure no. Smartphone, ma non solo: anche colui che viene investito perché di corsa, passa dalla parte del torto. E oltre al danno psicofisico, anche la beffa del risarcimento negato.

DURA LEX SED LEX Lo stabilisce una recente sentenza della Corte di Cassazione (25027/2019), in riferimento a un episodio che al pedone (una donna) era costata addirittura la vita. Come riporta il magazine di attualità giuridica Studio Cataldi, per il tribunale il comportamento anomalo e imprevedibile del pedone, che avrebbe attraversato, di notte, una strada extraurbana in un tratto vietato dalla presenza al centro della carreggiata di uno spartitraffico, supera la presunzione di responsabilità del conducente prevista dall'art 2054 c.c.. L'individuo al volante si sarebbe infatti trovato nella oggettiva impossibilità di avvistare la donna, e di osservarne tempestivamente i movimenti. In questo caso unica causa del sinistro, quindi, è per i giudici la condotta imprudente del pedone.

STRISCE SALVAVITA? Nell'incidente in esame, il pedone attraversava fuori dalle strisce pedonali. E se invece l'auto lo avesse colpito mentre era sulle "zebre"?  Per la legge, nulla di diverso. Ecco a proposito una sentenza precedente (Cass. 14064/2010): "Il pedone il quale attraversi la strada di corsa, sia pure sulle apposite strisce pedonali (...), pone in essere un comportamento colposo che può costituire causa esclusiva del suo investimento da parte di un veicolo, ove il conducente, sul quale grava la presunzione di responsabilità, dimostri che l'improvvisa ed imprevedibile comparsa del pedone sulla propria traiettoria ha reso inevitabile l'evento, tenuto conto della breve distanza di avvistamento, insufficiente per operare un'idonea manovra di emergenza". Quando si attraversa, occhi e orecchie ben aperti.


TAGS: incidenti stradali sentenze investimento pedone attraversamento pedonale