RIPESCAGGI Non tutto è perduto, l'automobile potrebbe non essere lasciata totalmente al suo destino dallo Stato. Inizialmente esclusi dal decreto Sostegni bis, gli incentivi di terza fascia (emissioni CO2 da 61 a 135 g/km) potrebbero rientrare dalla finestra, ovvero attraverso un emendamento al decreto stesso presentato al Governo. La proposta è quella di un pacchetto di 350 milioni di euro, una somma perciò superiore anche a quella erogata da gennaio ad aprile (250 milioni di euro), mese nel quale il serbatoio si era prematuramente esaurito. Quali chance di successo?
AGENDA L'emendamento del quale parla il sito web di Quattroruote potrebbe innanzitutto non essere l'ultimo in materia. Il termine per ricevere dal Parlamento suggerimenti di modifica al testo del decreto è al momento fissato per domani giovedì 10 giugno alle ore 16, resta perciò spazio, in extremis, per altre formulazioni. La scadenza per la conversione in legge del decreto Sostegni bis è invece a calendario per il 25 luglio: la discussione attraversa insomma ancora uno stadio preliminare, presto per fare ipotesi su un'eventuale approvazione. Oltre ai fondi per benzina e diesel Euro 6, la richiesta includerebbe anche nuovi incentivi ai commerciali leggeri: 60 milioni di euro, 10 milioni dei quali riservati ai van 100% elettrici. Stay tuned.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.




