Ecoincentivi per la mobilità sostenibile: governo assente
Legge di bilancio 2021

Finanziamenti a sostegno dell'ecomobilità: il Governo sembra assente


Avatar di Alessandro Perelli , il 19/11/21

2 settimane fa - Le associazioni della filiera automotive richiedono i fondi

La mancanza di un piano del Governo a sostegno della mobilità a basso impatto ambientale preoccupa le associazioni di categoria

PER LE ASSOCIAZIONI IL GOVERNO LATITA “Urgente un piano strategico per evitare gravi danni ambientali, economici e sociali”. Questo il messaggio passato dalle forze politiche all’opinione pubblica veicolato dai media globali. Ma alle parole bisogna far seguire i fatti e nel nostro Paese sembra che lo scoglio sia difficile da superare. Ne sono convinte le associazioni di categoria che rappresentano l’intero mondo della mobilità sostenibile e le filiere industriali e commerciali automotive, che attraverso un comunicato si sono dette ''incredule davanti alla totale assenza'', nella Legge di Bilancio, ''di misure per affrontare la transizione ecologica ed energetica della mobilità''. Nonostante la partecipazione ai lavori del “Tavolo Automotive” abbia prodotto diverse proposte di intervento, sia di politica industriale per la riconversione della filiera stessa, sia di pianificazione pluriennale per il sostegno all’acquisto di veicoli a zero o bassissime emissioni, le Istituzioni sembrano non avere intenzione di stanziare i fondi necessari. La mancata previsione di un intervento strutturale nella Legge di Bilancio si sommerebbe all’assenza di misure di sostegno a privati e aziende.

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Legge di Bilancio 2021: le associazioni automotive chiedono i fondi Legge di Bilancio 2021: le associazioni automotive chiedono i fondiOBIETTIVI PIÙ LONTANI SENZA SOSTEGNI Tale politica di attendismo farebbe diventare l'Italia l’unico Paese europeo che non sostiene il consumatore verso l’acquisto di auto e veicoli commerciali a basso impatto ambientale. Le ripercussioni previste sul mercato sarebbero gravi in assenza di un piano strategico che abbia l’obiettivo di favorire il rinnovo del parco circolante e sostenere la diffusione di veicoli ecologici che avevano iniziato un percorso di diffusione grazie agli ecobonus. Queste scelte, inoltre, rischiano di non far raggiungere all’Italia gli obiettivi sulla diffusione del parco circolante a bassissime emissioni definiti dal Piano Nazionale Energia e Clima e di riduzione delle emissioni di CO2 fissate per il 2030 e il 2050, prefissati a livello europeo e sottoscritti dal nostro Paese. È per questo che le associazioni hanno chiesto un intervento immediato a sostegno della filiera automotive che vada a compensare l’attuale assenza del Governo in un momento estremamente delicato per il settore.


Pubblicato da Alessandro Perelli, 19/11/2021
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