Dallara Stradale, sicurezza e prestazioni al top. Anche grazie a Bosch
Auto sportive

Dallara Stradale, tecnologia Bosch per prestazioni al limite


Avatar di Lorenzo Centenari , il 17/07/18

3 anni fa - Un giro di pista a fianco del collaudatore Dallara Marco Apicella

Un giro di pista a fianco di Marco Apicella, collaudatore Dallara, per capire come lavorano lo speciale ESP e la centralina motore

STRADALE SOLO DI NOME La potenza è nulla senza controllo, mai affermazione fu più indovinata per descrivere in una manciata di parole il ruolo che l'elettronica riveste sulle auto da corsa. Ho scritto "da corsa", e non a caso. Già, perché se alla Dallara Stradale si aprono i cancelli della pista, a dispetto del nome sa esattamente come comportarsi.

LO ZAMPINO BOSCH Merito, ovviamente, dell'esperienza accumulata dall'Ingegnere nel motorsport globale, soprattutto in termini di aerodinamica e di utilizzo di materiali compositi. Merito ovviamente del motore, un 4 cilindri turbo di origine Ford che ai 900 kg scarsi della Stradale mette letteralmente le ali. Merito (ed è un po' meno ovvio) della tecnologia Bosch per la gestione elettronica di stabilità, trazione, erogazione. 

GOMITO A GOMITO Il contributo di Bosch nella realizzazione della prima Dallara di serie è iniziato con i primi test ai banchi motore ed è proseguito in tutte le fasi successive di sperimentazione sui veicoli prototipali, sempre in stretta collaborazione coi collaudatori Dallara. Sistemi studiati "ad hoc", quasi sfidando le leggi elettromeccaniche. A beneficio di una vettura, la Stradale, che non è certo una sportiva qualsiasi. 

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NONO RELEASE In particolare, la Dallara Stradale si avvale di un programma elettronico di stabilità che Bosch battezza ESP 9.1. Sviluppato "ad personam" per la berlinetta parmense, il sistema include le funzioni di ABS, EBD (ripartitore di frenata), TCS (controllo di trazione) e VDC (controllo della dinamica), ed è espressamente progettato per garantire un eccellente controllo del mezzo anche in condizioni di guida estreme. Come in pista, habitat nel quale la Stradale raggiunge accelerazioni laterali superiori ai 2G. Provvisto di una sensoristica specifica, l'ESP 9.1 è perciò calibrato per non lasciare spazio ad interventi “intrusivi”. Massimo piacere di guida, stabilità e sicurezza ai massimi storici.

CENTRALINA Bosch si è inoltre occupata di equipaggiare la Dallara Stradale di centralina motore ECU e di sistema di iniezione diretta, a loro volta programmati per raggiungere ottimi risultati a qualsiasi regime di rotazione.

DALLE PAROLE AI FATTI E chi meglio di colui che ha seguito passo passo il parto della Stradale, il pilota collaudatore Marco Apicella, può farmi assaporare fino all'ultima molecola le sue straordinarie proprietà dinamiche? Autodromo "Paletti" di Varano Melegari, sono in corso le finali di Formula SAE Italy. Per un paio d'ore, la pista è sgombra: è il momento di indossare il casco, calarsi nel sedile passeggero scavalcando acrobaticamente la fiancata (senza portiera), allacciare le cinture a quattro punti. E prendere nota. 

DALLARA EXPERIENCE L'esemplare utilizzato per il test è appositamente preparato per la pista: alettone posteriore e cupolino aerodinamico contribuiscono a tenere l'auto incollata all'asfalto, mentre il cambio robotizzato consente a Marco di non staccare mai le mani dal volantino multifunzione. Primo giro di giostra in modalità standard (Normal), la mappatura per guidare nel traffico ordinario. Il 2.3 turbo benzina da 400 cv proietta la Stradale ad andature da "hot lap" in un batter d'occhio (0-100 km/h in 3,25 secondi), a loro volta i freni Brembo decelerano le ruote senza tanti complimenti. Il mio driver spinge forte: ciononostante, ingresso curva, percorrenza e uscita si svolgono puliti puliti, senza il minimo accenno di correzioni artificiali da parte del sofisticato ESP Bosch.

L'ELETTRONICA C'È MA NON SI SENTE Giunge l'ora di ruotare il manettino sul tunnel (posizione Sport), e di liberare tutta l'esuberanza che il gioiello Dallara Automobili ha in corpo. Marco non viaggia certo al risparmio, eppure dal telaio in carbonio nessun segnale di sofferenza. Quindi, nessun taglio di potenza, nessuna pinzata correttiva per riportare l'auto in traiettoria. Come se la Stradale si autogestisse, senza alcun bisogno di controlli di stabilità e parzializzazione dell'erogazione. L'elettronica Bosch in realtà lavora eccome: ma lo fa in maniera impercettibile, senza snaturare di un grammo il gusto di portare al limite questa divertentissima Gt artigianale. 

10 E LODE In conclusione: messa alla frusta da un pilota professionista, la Dallara Stradale digerisce senza scomporsi anche la guida più aggressiva. Monoscocca, motore, trasmissione ed elettronica Bosch funzionano all'unisono e trasmettono sensazioni da Gran premio. Senza per questo sacrificare il comfort, sempre di buon livello. Ma da un signore - l'Ingegner Gian Paolo - che in carriera ha vinto 12 "Indy 500", non mi aspettavo nulla di meno di un'auto eccezionale.


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 17/07/2018
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