Pubblicato il 13/10/20

NULLA CAMBIA Un Dpcm dietro l'altro, un quadro normativo che ogni giorno - o quasi - evolve. Una misura tuttavia non è in realtà mai più cambiata dallo scorso marzo, il mese in cui l'epidemia di COVID-19 prese ad influenzare la nostra esistenza quotidiana: l'uso della mascherina in auto. Un protocollo fisso che si fonda su principi rigidi, ma semplici. I provvedimenti di ottobre 2020 non modificano la norma (valida sull'intero territorio nazionale), che vale perciò la pena ripassare.

REGOLA GENERALE Il Dpcm 7 ottobre impone l'obbligo di indossare la mascherina in qualsiasi luogo al chiuso diverso dalla propria abitazione, in qualsiasi luogo all'aperto e a qualsiasi ora del giorno e della notte, fatta eccezione per quelle circostanze nelle quali ci si trova da soli in luoghi isolati, eventualità nella quale un dispositivo di protezione delle vie respiratorie deve in ogni caso essere portato con sé, pronto per essere calzato al bisogno.

IN AUTO SENZA Chi viaggia in auto da solo non è tenuto a indossare la mascherina. Idem per chi viaggia in compagnia di familiari conviventi, o persone esterne al proprio nucleo familiare, ma che condividono la stessa abitazione (i coinquilini), individui tra i quali non è necessario mantenere il distanziamento interpersonale. Né, in tutti questi casi, esiste un limite di presenze a bordo, se non il limite di capienza del veicolo stesso.

Mascherina in auto obbligatoria se si trasportano amico o colleghi

IN AUTO CON La mascherina è invece obbligatoria in qualunque altro scenario. Se si ospitano a bordo amici, colleghi, familiari e anche partner non conviventi, tornano perciò ad applicarsi le norme sia sul corretto uso dei DPI, sia sul distanziamento. Quindi: nessun passeggero sul sedile anteriore, massimo due passeggeri sui sedili posteriori, altri due passeggeri massimo in presenza di terza fila di sedute. 

SUI VAN Un caso particolare è quello dei veicoli commerciali. La configurazione a triplo sedile parallelo soddisfa la misura del distanziamento, quindi l'autista è legittimato a ospitare un collega, purché entrambi indossino la mascherina per l'intera durata del tragitto. In caso di commerciali leggeri a doppia cabina, ammessa la presenza di altri due passeggeri massimo sulla fila posteriore.

MOTO, BICI, MONOPATTINO Poiché tecnicamente - a differenza di quando si siede dentro l'abitacolo di un'auto - chi guida una motocicletta o uno scooter è all'aria aperta, la mascherina è sempre obbligatoria anche da soli. Possibilità di trasportare un passeggero, ma solo se convivente. Identico scenario per le biciclette e per i monopattini, che proprio alle bici sono equiparate dal Codice della Strada: sempre da soli, sempre con naso e bocca protetti.

LA MULTA Chi trasgredisce incorre in una sanzione che oscilla da 400 euro a 1.000 euro, a discrezione delle Forze dell'ordine. Trattasi di sanzione amministrativa, alla stregua di una comune multa stradale: il verbale non lascia perciò traccia sulla propria fedina penale. A meno che non si venga sorpresi a guidare quando sottoposti a misura della quarantena: in questi casi possono configurarsi addirittura i reati di lesioni gravi o omicidio colposo (!).


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