Colonnine auto elettriche, Francia pensa a "divieti di ricarica"?
Crisi energetica

Colonnine, in Francia già si parla di "divieti di ricarica"


Avatar di Lorenzo Centenari , il 22/09/22

6 giorni fa - Si fa strada l'ipotesi di ridurre l'accesso alle stazioni in certi orari

Si fa strada l'ipotesi di ridurre l'accesso alle stazioni di ricarica a determinati orari e in caso di sovraccarico della rete

Solo uno scenario estremo, almeno per ora. Tuttavia nell'opinione pubblica il seme è stato piantato e, a poco a poco, da fantascientifica l'idea diventa già un po' più accettabile. In Francia la RTE, la società che gestisce la rete nazionale dell'energia elettrica, ha i giorni scorsi pubblicato il suo studio previsionale sul consumo di elettricità per l'inverno 2022/2023. E tra le possibili misure di risparmio energetico figura anche il taglio delle colonnine pubbliche di ricarica per auto elettriche. Almeno, in determinati orari o in caso di alta tensione sulla rete.

LAVORI IN CORSO Nel suo report, RTE avrebbe escluso - anche nella peggiore delle ipotesi - una situazione di blackout totale della rete. Tuttavia la crisi energetica collegata alla guerra in Ucraina, con possibili difficoltà all'importazione di gas russo, si somma alla momentanea crisi di produzione di energia elettrica da fonte nuclare: in Francia, attualmente 32 reattori su 56 sono chiusi per manutenzione o per problemi di corrosione. Senza contare che la siccità estiva ha impattato anche sulla produzione idroelettrica, la seconda fonte nazionale. Un mix di fattori che suggerisce di stilare un piano di emergenza. 

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AUSTERITY Per evitare interruzioni di corrente, RTE prevede che sarebbe necessario ridurre il consumo nazionale tra l'1 e il 5% nella maggior parte dei casi e fino al 15% nelle giornate molto fredde. Il grosso dello sforzo dovrà essere applicato al riscaldamento (temperatura e tempi di utilizzo), senza dimenticare l'illuminazione e i dispositivi elettronici. Tuttavia, nel calderone non poteva non finire la ricarica delle auto elettriche.

RI-SCARICA Poiché in Francia un'auto nuova venduta su dieci appartiene alla categoria delle EV, la ricarica di questi veicoli - sostiene l'Ente - inizia inevitabilmente a pesare sulla rete. In caso di allerta massima, RTE consiglierà di ''spostare l'orario di ricarica domestica nelle ore non di punta, ad esempio tra le 13 e le 18 del pomeriggio, oppure di notte''. Altra ipotetica misura, quella appunto di ''bloccare l'accesso alle colonnine di ricarica durante i picchi di consumo'', colonnine comunque sempre accessibili ''in caso di emergenza'' (?). Solo uno scenario estremo. Per ora.


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 22/09/2022
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