Pubblicato il 22/01/21

DAGLI ADDOSSO! Quando non sai più a chi dare la colpa, cali il jolly. Che solitamente è l'auto, quella con motore diesel in modo particolare. Crescono in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna i valori di PM10 e scatta in automatico il divieto di circolazione per i diesel Euro 4, se non addirittura gli Euro 5 se parliamo di Torino. D'altra parte, la misura è contenuta nell'accordo sottoscritto su base volontaria dalle Regioni del cosiddetto Bacino Padano: oltre una certa soglia, il traffico va contingentato. Oltre a intervenire sugli impianti di riscaldamento delle abitazioni e degli uffici, certo. Ma è il blocco alla circolazione, ad influenzare maggiormente le abitudini dei cittadini (che in gran parte sono anche automobilisti). Che - ci risulta - già devono rispettare il protocollo a zone colorate imposto dai vari Dpcm...

FERMO A CHI È GIÀ FERMO Aggiungici che il meteo si sta scatenando, rovesciando catinelle d'acqua sopra il Nord Italia, e in questo modo - come ci hanno sempre insegnato gli scienziati - velocemente mitigando il tasso stesso di inquinamento. Quindi il quadro è il seguente. Zona Arancione (o Zona Rossa, vedi Lombardia), traffico veicolare già di per sé sotto la media. Le polveri sottili superano il tetto massimo, e l'unico rimedio è quello di vietare il transito ai diesel più anziani. Buona parte dei quali, con ottime probabilità, già riposano in garage chissà da quanto tempo (smart working, bar e ristoranti chiusi a doppia mandata, etc.). Che abbia anche preso a piovere, è un dettaglio: il blocco resta in atto fino alla scadenza inizialmente stabilita. Ma allora perché prorogare il blocco permanente ai diesel Euro 4, inizialmente previsto per la prima decade di gennaio 2020, causa emergenza Covid?

ZONA NERA In pratica, che la Lombardia torni arancione o resti rossa, ai proprietari delle loro puzzolenti baraccone diesel, poco cambia. È Zona Rossa a doppio strato. E pensare che il lockdown totale, quello della primavera scorsa, qualche timido segnale lo aveva anche trasmesso: pur con traffico azzerato, o quasi, polveri sottili sorprendentemente stabili. I livelli di NOx? Calati, ma non certo in maniera direttamente proporzionale al crollo della circolazione. Come a suggerire (no, a ricordare) che le auto, diesel o benzina (o ibride) esse siano, se anche partecipano alla produzione di smog (e qui nessuno lo nega), ben volentieri condividono l'onore e l'onere con altre fonti, utenze domestiche e turbine industriali in primis. Hai un vecchio diesel? Questo weekend, se proprio devi uscire, serviti dei mezzi pubblici. Ops...


TAGS: smog milano pm10 blocchi del traffico