Autore:
Emanuele Colombo

PARTITA A TRE Uno adotta un look lussuoso, l'altro è più sportivo e il terzo punta su un'allure tecnologica e futuristica: parlo dei tre maxi SUV elettrici Audi e-tron, Jaguar i-Pace e Tesla Model X, che con le loro forme, la motorizzazione e prezzi non certo popolari rappresentano una sorta di sogno mostruosamente proibito per buona parte del pubblico dall'animo green. Ma qual è il migliore? E non è che l'elettrificazione porta con sé l'omologazione delle auto? In base alle nostre prove su strada posso dirvi che...

DESIGN/1 Audi e-tron è l'ultima arrivata e delle tre è quella che punta di più sul lusso. e-tron alza l'asticella persino rispetto ai SUV d'alta gamma della Casa dei Quattro Anelli, con dotazioni tecnologiche dedicate che proiettano verso il futuro. Una su tutte, quella delle telecamere che, collegate a due schermi OLED all'interno delle portiere, sostituiscono gli specchi retrovisori. Questa soluzione va a vantaggio della resistenza aerodinamica e quindi dell'autonomia. Le telecamere sono gestite da una sorta di regia elettronica che ottimizza la visuale in funzione delle situazioni: allargando il campo visivo nelle svolte, abbassando l'inquadratura per vedere i marciapiedi in retromarcia e attivando una sorta di zoom nella guida autostradale.

DESIGN/2 Jaguar i-Pace, delle tre, è quella che punta su linee più pulite e rinuncia a particolari effetti speciali per concentrarsi su un abitacolo lussuoso, sì, ma rassicurante. E caratterizzato da un look sportivo che è in linea con il retaggio del marchio. Tesla Model X, da parte sua, accosta materiali di gran pregio a definire un abitacolo minimalista, che ricorda l'interior design di gusto scandinavo. Nondimeno ha due assi nella manica, che la avvicinano, quanto a suggestioni, alle navicelle spaziali dei film di Star Trek. Parlo del maxi tablet a centro plancia, da ben 17 pollici, e delle portiere posteriori ad apertura verticale Falcon Wings. Oltre alla portiera lato guida, che si chiude da sola quando, salito a bordo, appoggio il piede sul freno. Wow!

SU STRADA Per rispondere a una domanda posta in apertura, circa la possibile omologazione delle auto con la mobilità full electric, la risposta è lampante mettendosi al volante dei nostri tre SUV elettrici: ci sono certamente più tratti in comune, questo è certo, che non nel passaggio da un'auto a benzina a una diesel, o da un 3 cilindri a un V8. Audi, Jaguar e Tesla hanno tutte una risposta particolarmente pronta dell'acceleratore e una spinta che, volendo, è intensa fin dalle primissime fasi dello sprint. Inoltre sono monomarcia, hanno la trazione integrale e l'assetto ad altezza variabile. Tuttavia, la potenza installata e la calibrazione del software di controllo permettono ancora di apprezzare differenze piuttosto marcate tra un modello e l'altro.

SUV DI PESO Se da un lato Audi punta su una potenza sempre elegante e vellutata, all'estremo opposto si colloca Tesla, che nella sua versione più spinta non rinuncia a graffiare con prestazioni monstre – al limite del violento – quando glielo si chiede. In mezzo si piazza la Jaguar, che con una scheda tecnica meno appariscente in fatto di potenza riesce però a giocarsi bene le sue carte, grazie a un peso nettamente inferiore all'Audi e in linea con la Tesla Model X basso di gamma. Volete i numeri? Vi accontento: l'Audi, con 700 kg di batterie, stazza circa 2,5 tonnellate, mentre la Jaguar si ferma a 2,2 tonnellate, di cui 600 kg costituito dagli accumulatori. Tesla ha una gamma più articolata, che sempre in funzione delle batterie va da 2,35 a 2,5 tonnellate di massa.

PERFORMANCE/1 Massa, potenza e prestazioni, nel caso delle auto elettriche, vengono gestite attraverso la calibrazione dell'elettronica per ottimizzare l'autonomia. In parole più semplici, ci pensa il software dell'auto a limitare la sensibilità dell'acceleratore e la potenza erogata per non penalizzare troppo la durata delle batterie. Nei fatti, l'Audi e-tron si gioca la carta dell'overboost, che le permette di erogare le massime prestazioni solo per pochi secondi alla volta: parliamo di 408 cavalli e 664 Nm, buoni per raggiungere i 200 km/h e i 100 all'ora da ferma in 5,7 secondi: in un silenzio quasi assoluto, vista l'ottima insonorizzazione dell'abitacolo.

PERFORMANCE/2 Meno potente, ma più pimpante, è la Jaguar. Forte di 400 CV e 696 Nm brucia lo 0-100 in 4,8 secondi, pur fermandosi sempre a 200 km/h in velocità di punta. Ampio il ventaglio di possibilità offerte da Tesla, che nella versione base raggiunge già i 250 km/h e ferma il cronometro a 4,8” nello 0-100 e nella versione top impiega appena 2,9 secondi per toccare i 100 all'ora da ferma. “Eye popping”, direbbero gli inglesi, ossia “tale da far schizzare gli occhi fuori dalle orbite”.

ALLA SPINA Lotta aperta anche per quanto riguarda autonomia e tempi di ricarica. Per tutte, va detto, il dato dichiarato è piuttosto ottimistico, nel senso che per fare le percorrenze dichiarate bisogna attenersi a uno stile di guida molto attento e molto lontano dalle abitudini dell'italiano medio. Sia come sia, in base agli ultimi test di omologazione, l'Audi è accreditata di 400 km di autonomia, contro i 480 della Jaguar e, al solito, una Tesla che va da 375 a 485 km in base alle versioni: la differenza tra queste è ovviamente la capacità della batteria installata.

FAST CHARGE? Tempi di ricarica, anche qui, fuorvianti. Perché di fatto lo standard delle prese di corrente non è unico. Le colonnine diventano sempre più potenti e pure dietro alle wallbox ci sono contratti di fornitura disomogenei quanto ai kW erogati. Fatto sta che tutte possono recuperare un paio di centinaia di chilometri di autonomia in una mezz'oretta, se la colonnina è quella giusta. E con una wallbox in garage fanno il pieno nel giro di una notte. Da una normale presa a 220 V, con le batterie più grandi, una ricarica richiede quasi due giorni.

ALLA CASSA I prezzi? Piuttosto allineati. L'Audi e-tron quattro parte da 83.930 euro, la Jaguar e-Pace da 79.790, mentre la Tesla Model X da 85.700 euro. Le europee, però, a suon di allestimenti e optional possono superare di slancio i 100.000 euro. La Tesla top, per 104.200 euro, fornisce anche notevoli upgrade nelle prestazioni. Ma alla fine, qual è la migliore?

IL VERDETTO Ciascuno dei tre candidati al titolo di Suv elettrico "totale" spadroneggia in un aspetto almeno. Audi sul comfort e la completezza di equipaggiamento, Jaguar sul design e sulla dinamica di guida, Tesla infine su potenza bruta e soluzioni tecnologiche all'avanguardia. A seconda dell'ordine di importanza che si assegna a queste voci, tra i tre litiganti gode la tedesca, l'inglese o la californiana. E in tutti i casi si casca bene. Sempre che in cima ai propri desideri sia (già oggi) un Suv a propulsione elettrica.


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