Costume e società

Stress da parcheggio: ridere per non piangere


Avatar di Luca Cereda , il 15/07/11

10 anni fa - Il problema del parcheggio secondo l'Istat e il cinema

Una famiglia italiana su tre soffre il mal da parcheggio, in Liguria più di una su due. Ma al di là dei numeri, la guerra per il posto-auto può diventare tragicomica. Ce lo dice anche il cinema italiano...

RIDERE PER NON PIANGERE Lo ribadisce anche l’ultimo rapporto annuale dell’Istat, ma probabilmente non ce ne sarebbe stato bisogno. L’incubo degli automobilisti italiani era, è e rimane il parcheggio in città. Un vero e proprio stress, una iattura, da certe parti quasi una piaga sociale. Testimoniata da numeri e statistiche precise, regione per regione, ed ora raccontata in un cortometraggio anche dal cinema nostrano. Perché forse, in fondo in fondo, l’unico antidoto allo stress da parcheggio è proprio riderci su.

UNO SU TRE NON CE LA FA.. PIU’ Secondo l’Istat quello del parcheggio è, relativamente alla zona in cui vive, il problema più sentito per oltre una famiglia italiana su tre. Esattamente il 40% delle famiglie, volendo dare delle cifre tonde. Parcheggio e traffico insieme: un binomio da far drizzare i capelli a chi è costretto a battagliare con il vicinato per riuscire a infilare la propria auto in un rettangolo di cinque metri per due. Numeri alla mano, la palma d’oro dello stress da parcheggio spetta alla Liguria (52,9%). Ma Lazio (51,9%) e Campania (48,4%) non ne soffrono tanto meno e seguono immediatamente a ruota nella classifica. Segno che, da nord a sud, senza troppe distinzioni, la guerra del parcheggio è una drammatica scena di vita quotidiana.    

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COMMEDIA ALL’ITALIANA Vedere per credere la storia di Stefano (alias l’attore Riccardo De Filippis), protagonista del cortometraggio “Sotto Casa” (vedi video), una short-comedy all’italiana che ironizza sul problema del parcheggio. Stefano è l’emblema dell’italiano afflitto da stress da parcheggio: un trentacinquenne che tutti i giorni usa l’auto per andare a lavorare ma di contro, ogni sera, è costretto a mollarla dove capita, a chilometri dal portone di casa. Il che lo rende visibilmente spento, sconsolato, e pessimista. Finché un giorno accade qualcosa di talmente speciale che gli cambia la vita…

IN CONCORSO Il finale non ve lo anticipiamo, invitandovi invece a godere l’intero del bel cortometraggio di Alessio Lauria, uno dei tre corti finalisti del concorso “Talenti in Corto 2011”. Dove con tanta ironia e accenti volutamente caricaturali, il problema del parcheggio sotto casa diventa un dramma esistenziale. Un assaggio di soft-neorealismo del ventunesimo secolo.

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Pubblicato da Luca cereda, 15/07/2011
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