Pokemon Go

Pokestop in Toyota, concessionario del Texas vende tre auto


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9 anni fa - Pokemon Go è l'anima del commercio?

Pokemon Go in concessionaria: prima giocano e poi comprano. Il caso Toyota Street

POKEMON GO Il segreto per vendere più auto? Metterci i Pokemon dentro. E’ andata più o meno così in un concessionario Toyota di Amarillo, in Texas, dove un venditore ha chiuso tre vendite grazie a una caccia ai Pokemon organizzata in concessionario.

CHI CERCA COMPRA L’evento risale allo scorso luglio. Nick Schumann, 25 anni, salesman del concessionario Toyota Street, ha deciso di sfruttare la febbre per il gioco del momento, Pokemon Go, per procacciarsi nuovi clienti. Ha invitato nel salone alcuni giocatori incalliti, semplicemente per divertirsi insieme a cercare Pickachu&Co. Niente di speciale né costoso: Schumann ha speso 20 dollari nell’app Pokemon Go per attrarre un bel po’ Pokemon nella sua zona e altri 25 per promuovere l’evento su Facebook e Instagram. Per il resto si è limitato a chiacchierare e socializzare con i partecipanti: nessuna trattativa in corso d’opera.

SEE YOU SOON Succede però che, nei giorni seguenti, alcuni cacciatori di Pokemon, gente che non aveva mai messo piede nel Toyota Street prima, sono tornati. Stavolta per cambiare auto. Così Schumann ha venduto, nel giro di poche ore, una Chrysler Town&Contry e due Ford Escape. Di una di quest’ultime si sono innamorati due giovani compagni di stanza proprio mentre si aggiravano per il piazzale in cerca di Pokemon, e poco dopo l’hanno presa, permutando la loro vecchia auto. Magari un giorno si dirà che i Pokemon sono l’anima del commercio. Intanto, Toyota Street replicherà la caccia grossa domenica prossima, 28 agosto.

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Pubblicato da Luca Cereda, 25/08/2016
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Luca Cereda
Luca Cereda
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...

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