Pubblicato il 06/03/2020 ore 19:35

INCIDENTE SULL'ISOLA DI PASQUA Tutti conoscono, anche solo per averle viste alla televisione, le antichissime statue sacre dell'Isola di Pasqua, che rappresentano figure umane dalla testa enorme. Chiamate moai, sono in tutto poco meno di un migliaio e sono state scolpite tra il XIII e il XVI secolo. Ma purtroppo ora sull'isola ce n'è una in meno. Qualche giorno fa infatti, un uomo di origine cilena ma residente sull'isola polinesiana si è schiantato contro una di esse con il suo pickup (un LUV LS di Chevrolet, versione americana dell'Isuzu Faster), causando un danno incalcolabile e irreparabile. Anche la piattaforma su cui poggiava la statua è andata distrutta, e il giornale cileno El Mercurio de Valparaíso ci informa che l'uomo è stato arrestato con l'accusa di danneggiamento di un monumento nazionale. 

I MOAI DI RAPA NUI Oltre a essere monumenti unici e dal valore storico inestimabile, le statue sono molto importanti per gli abitanti dell'isola anche per il loro valore sacro. Gli indigeni di Rapa Nui (il nome con cui l'isola è chiamata dai suoi abitanti, e che ha anche dato il titolo a un famoso film) ritengono infatti che all'interno di quelle statue alberghino gli spiriti dei loro antenati. L'incidente, che sembra essere stato causato da un problema ai freni del veicolo, ha portato a un ampio dibattito nella comunità locale.

Un pickup distrugge una statua sacra dell'Isola di Pasqua

IL DIBATTITO Il sindaco Pedro Edmunds Paoa, ha dichiarato a El Mercurio, vorrebbe introdurre il divieto di circolazione alle auto intorno ai moai. Camilo Rapu, presidente della comunità Ma'u Henua preposta alla salvaguardia dei monumenti, ritiene addirittura che la distruzione potrebbe essere stata volontaria: ''i moai sono monumenti sacri con un profondo valore religioso. Questa è un'offesa contro una cultura ancora vivace che sta combattendo per conservare la propria eredità storica e archeologica''. Quel che è certo è che dal 2012 a oggi la popolazione dell'isola è cresciuta da 8mila a 12mila persone, e che Rapa Nui, meta turistica meravigliosa, accoglie circa altre 12mila persone ogni mese: ''Tutti erano contrari all'introduzione di regole per il traffico intorno ai luoghi sacri, ma il consiglio era ben conscio di che cosa avrebbe portato l'aumento di turisti e residenti. Non ci hanno voluto ascoltare e questo è il risultato'', ha concluso il sindaco.


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