RIAPRE LINATE! In occasione della riapertura del city airport di Milano Linate, previsto per il prossimo 27 ottobre 2019, si è tenuto nel complesso aeroportuale uno spettacolo all’insegna della musica e della passione per il volo. Sul palco, allestito in prossimità della pista di decollo, si sono esibiti infatti diversi artisti, fra cui i Subsonica e Manuel Agnelli. Lo Show è però entrato nel vivo solo nella giornata di ieri, domenica 13 ottobre, quando la pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori, sulle note del Nessun Dorma di Giacomo Puccini, si è esibita in volteggi ed evoluzioni che hanno infiammato il pubblico. Di seguito vi proponiamo una carrellata dei velivoli iconici, che hanno solcato i cieli dello scalo milanese.

AERMACCHI MB-339PAN Dal 1982 è il fedele compagno della pattuglia acrobatica italiana. I piloti del 313º  G.A.A. lo spremono fino all’estremo, lanciandolo in evoluzioni, giri della morte e passaggi incrociati. Parliamo dell’Aermacchi MB-339PAN il velivolo attualmente in dotazione alle Frecce Tricolori. Si tratta di un addestratore avanzato, progettato dall’Ingegner Ermanno Bazzocchi nel 1979. Non particolarmente veloce, il jet subsonico raggiunge una velocità massima di 908 km/h. L’aereo è indicato per compiere rapide virate, repentini cambi di direzione e cabrate fulminanti, grazie a una velocità di salita di 120 km/h. L’MB-339PAN è spinto da un motore Rolls-Royce Viper che gli consente di raggiungere un’altitudine di 14.630 m. La pattuglia delle Frecce tricolori è composta nel complesso da 16 di questi modelli, ma ne vanno in scena solo 10 esemplari: 9 in formazione e 1 solista. Si tratta del gruppo acrobatico più numeroso al mondo. Tutti i membri dello squadrone sono scherzosamente soprannominati “Pony”.

Aermacchi MB-399PAN Frecce Tricolori

LOCKHEED MARTIN F-35 È tra i caccia d'attacco al suolo più moderni e avanzati in circolazione. Un velivolo multiruolo di V generazione che può essere impiegato in missioni di bombardamento tattico e per imporre la superiorità nei cieli. L’F-35 è costruito da Leonardo, in Italia, su licenza del Produttore americano Lockheed Martin e ha un prezzo unitario che oscilla fra gli 89,2 e i 115 milioni di dollari . È spinto da un propulsore Pratt & Whitney con postbruciatore orientabile, che gli permette di decollare in verticale e atterrare su piste molto corte. L’F-35 raggiunge una velocità massima di 1,6 Mach (1.975 km/h), con una spinta al decollo di 191 kN e un raggio d’azione di 2.200 km. Sotto le ali possono essere montate bombe intelligenti di ultima generazione “Bunker Buster” e micidiali ordigni termonucleari a idrogeno B61. Per il combattimento ravvicinato l’F-35 dispone invece di un cannone GAU-12/U con un calibro di 25 mm.

Lockheed Martin F-35

TORNADO Il suo nome ufficiale è Panavia PA-200 Tornado, si tratta di un caccia multiruolo con ali a geometria variabile. È pensato per distruggere le difese aeree nemiche grazie alla potenza delle sue due turboventole Turbo-Union che forniscono 71 kN di spinta al decollo, consentendogli così di imbarcare diversi ordigni e raggiungere una velocità di 2.400 km/h a 9.000 metri. I Tornado sono schierati a protezione del territorio nazionale dal settembre 1981. Negli anni questo velivolo ha compiuto diverse incursioni nello spazio aereo nemico: nel 1991 durante la prima Guerra del Golfo, nei combattimenti in Kosovo nel 1999 e durante le rivolte in Libia nel 2011. Il Tornado può contare su due cannoni Mauser BK da 27 mm e dispone di un'armamento micidiale con numerose bombe a grappolo e missili aria-aria, posizionati sotto le ali. I Tornado prestano servizio nel 6º Stormo dell'Aeronautica militare con base a Ghedi.

Panavia Tornado


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