Autore:
Matteo Gallucci

E SONO TRE Da oggi brilla una nuova Stella, anzi lo chef Mauro Uliassi di Senigalia fa all-in durante la presentazione della Guida Michelin 2019 e arriva a Tre Stelle. Con il ristorante di Senigallia che porta il suo nome raggiunge Norbert Niederkofler che aveva ottenuto il massimo riconoscimento dalla Rossa nella precedente edizione.

MADE IN ITALY Grazie alla simpatia che lo chef marchigiano nutre tra i colleghi il risultato conseguito è stato accolto dai favori del pubblico in sala dopo un simpatico simparietto tra la conduttrice televisiva Petra Loreggian e il direttore internazionale di tutte le Guide Michelin, Gwendall Poullennec che hanno confermato i 9 Tre Stelle dello scorso anno più un decimo (Mauro Uliassi ndr). L'Italia diventa così la seconda nazione più stellata al mondo con l'8% di tutte le Tre stelle Mondiali.

TANTI GIOVANI MA ZERO DUE STELLE L'edizione 2019 è stata anche contraddistinta dalla rivincita dei giovani chef: la maggioranza dei nuovi 29 cuochi stellati. Purtroppo non sono stati inseriti nessun nuovo Due Stelle creando qualche malumore tra gli addetti ai lavori visto che le new entry del 2018 erano state ben 3.

CANNAVACCIULO E BARTOLINI Già possessore di Due Stelle con il ristorante di Villa Crespi, Antonino Cannavacciulo ne conquista due per il Bistrot di Torino e quello di Novara che portano il suo nome. Lo chef più acclamato, però, è stato sicuramente Enrico Bartolini che si conferma come lo chef più stellato d'Italia (6 su 5 ristoranti) con l'ultima conquistata grazie al ristorante Locanda del Sant'Uffizio di Cioccaro.

CHI SALE CHI SCENDE A perdere la preziosa Stella invece sono: Stazione di Posta, Osteria dei Camelì, Conchiglia, Ilario Vinciguerra, La Clusaz, Antonello Colonna, Magnolia, Castel Fransburg, Dopolavoro, Emilio di Fermo, San Giorgio a Cervo, Armani a Milano.

ECCO LA LISTA DEI 29 Per conoscere tutte le 29 new entry di seguito la lista completa con città, ristorante e chef:

1. A Porto Cervo, Confusion Lounge, Italo Basso
2. A Catania, Sapio di Alessandro Ingiulla
3. A Taormina, Saint George by Heinz Beck chef Giovanni Solofra
4. A Santa Cristina d'Aspromonte, Quafiz di Antonino 'Nino' Rossi
5. A Savelletri, Due Camini, chef Domingo Sghingaro
6. A Lecce, Bros, Floriano Pellegrino e Isabella Potì
7. Bacoli, Caracol, chef Angelo Carannante
8. Matera, Vitantonio Lombardo col locale che porta il suo nome
9. A Caggiano, Locanda Severino, Giuseppe Misuriello
10. A Vitorchiano, Casa Iozzia, chef Lorenzo Iozzia
11. A Viterbo, Danilo Ciavattini del locale omonimo
12. A Roma, il Moma con Andrea Pasqualucci
13. A Cerbaia, La Tenda Rossa con Maria Probst e Cristian Santandrea
14. A Lucignano, Al 43, chef Maurizio Bardotti
15. A Lucca, Il Giglio, Stefano Terigi, Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini
16. Rimini, Abocar Due Cucine, Mariano Guardianelli
17. Trieste, Harry's Piccolo, Alessandro Buffa
18. Madonna di Campiglio, Stube Hermitage, chef Giovanni D'Alitta
19. Bolzano, In viaggio chef Claudio Melis
20. A Collepietra (Bz), Astra, chef Gregor Eschgfaeller
21. San Bonifacio, Degusto Cuisine chef Matteo Grandi
22. Verona, 12 Apostoli, Mauro Buffo
23. A Cernobbio, Materia, Davide Caranchini
24. A Pudiano (Bs),
Sedicesimo Secolo, Simone Breda
25. A Torino, Spazio 7, Alessandro Mecca
26. A Torino, Carignano, Marco Miglioli
27. a Cioccaro, Locanda del Sant'Uffizio by Enrico Bartolini, Gabriele Boffa
28. a Novara, Cannavacciuolo Bistrot, chef Vincenzo Manicone
29. a Torino, Cannavacciuolo Bistrot, chef Nicola Somma

I PREMI SPECIALI La cerimonia di premiazione ha visto l'assegnazione dei seguenti premi speciali:

- "Passion for Wine" a Lokanda Devetak dello chef Augustin Devetak.
- "La Sala" a Casa Perbellini di Verona, dove la sala è coordinata dalla giovane Barbara Manoni.
- "Qualità nel Tempo"  alla Bottega del 30, della chef Hélène Stoquelet, un ristorante a Castelnuovo Berardenga con una delle stelle più longeve d'Italia.
- "Giovane chef dell'anno" allo chef de I Portici di Emanuele Petrosino a Bologna.


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