CHE COINCIDENZA Quando descrivi il logo di una Casa auto che ha uno scudo giallo con un cavallo rampante in sovraimpressione, immediatamente il tuo interlocutore penserà al logo Ferrari, è ovvio. Pochissimi penseranno invece al logo di una piccola Casa tedesca della quale probabilmente non hai mai sentito parlare, ma i cui prodotti hai probabilmente visto chissà quante volte. Si chiama Steinwinter, ha sede a Stoccarda, e in passato costruì modelli abbastanza diversi rispetto a Ferrari. Ma che comunque, sapevano di auto italiana.

FIAT IN SALSA DEUTSCHE Tra il 1969 e il 1987, la Steinwinter (tra numerose altre vetture) produsse infatti su licenza Fiat anche esemplari di 500 e 126 con motori a due e quattro tempi da 250 cc presi in prestito dalle vecchie Goggomobil. Sotto l'egida Steinwinter, Fiat 500 e Fiat 126 vennero ribattezzate rispettivamente 250 e 250L. Ferrari non si è mai preoccupata della somiglianza con il proprio leggendario simbolo. Forse, nel timore che Steinwinter rivelasse - del celebre Cavallino Rampante - una verità scomoda...
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.





