CRASH TEST: LA SICUREZZA E LE CINTURE NEL VIDEO YOUTUBE
Innanzitutto ci piace fare una precisazione. Le cinture vanno allacciate sempre, anche sui sedili posteriori. Il nostro non è un consiglio, ma semplicemente la legge. Si tratta dell'articolo 172 del Codice della Strada, che stabilisce che è obbligatorio per tutti, conducenti e passeggeri dei veicoli, sui sedili anteriori e posteriori, indossare le cinture di sicurezza. Dopo aver visto il video del crash test di questo van con del carico a bordo non fissato, vi renderete conto voi stessi del perché...
COSA SUCCEDE AL GUIDATORE DEL FURGONE?
Il video mostra cosa accade al conducente di un van (per fortuna al suo alterego, un manichino) che si schianta a 50 km/h con un carico di circa 800 kg non opportunamente fissato. I mattoni avanzano imperterriti verso l'abitacolo, travolgendo il guidatore e un eventuale passeggero, terminando la loro corsa nel parabrezza. Il filmato pone quindi l'attenzione sull'importanza di collocare e fissare i carichi all'interno dei nostri veicoli. Gli esiti, contrariamente, sono nefasti. Basti vedere come sono ridotti il manichino e l'abitacolo dopo l'impatto. E vi ricordiamo che si tratta della simulazione di un incidente a soli 50 km/h...

CINTURE DI SICUREZZA: QUALCHE CONSIDERAZIONE
Vogliamo però aggiungere una riflessione: proprio come anticipavamo all'inizio dell'articolo, la legge è chiara in merito all'uso delle cinture di sicurezza. Ma quanti, ancora oggi, dietro non le mettono? Bene, se al posto degli 800 kg di mattoni di questo filmato mettessimo 210 kg (70 kg x 3 occupanti) di persone sedute dietro al guidatore, cosa succederebbe in caso di incidente? La scelta di non metterle nei sedili posteriori non sarebbe uno sprezzo del pericolo da parte dei refrettari, bensì un comportamento di scarso rispetto anche nei confronti di chi sta davanti, che potrebbe essere gravemente ferito proprio da loro, in caso di incidente. Per non parlare del fatto che, senza cinture, si può venir sbalzati fuori dall'auto... E qui ci fermiamo. Mi raccomando!
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…




