Il Consiglio dei Ministri ha deciso, si alla proroga del taglio delle accise fino al primo maggio. Dunque, come previsto, per tutto aprile si potrà godere di una riduzione di 25 centesimi di euro al litro sulle accise di benzina e diesel come misura per provare ad arginare il caro carburante. Una proroga che pesa sulle casse del Paese 500 milioni di euro. Nello specifico, le risorse sono state recuperate grazie all'extra gettito dell'IVA sui carburanti e dai proventi delle aste di CO2 che ancora non erano stati utilizzati.
Inoltre, con il nuovo decreto, c'è un intervento che riguarda le aziende agricole a cui è stato esteso il taglio delle imposte già adottato per il settore della pesca sempre per fronteggiare il caro carburante che sta pesando molto anche sulle imprese. Le risorse per affrontare l'emergenza del caro energia causata dalla crisi in Iran, stanno scarseggiando e quindi il Ministro dell'Economia Giorgetti ha evidenziato che sarà necessaria una riflessione a livello europeo. Se la crisi in Iran non dovesse risolversi, sarà inevitabile una deroga UE sui vincoli di bilancio e al 3% del deficit. Tutto comunque dipenderà da come evolverà il conflitto.
Per il Codacons la proroga non basta
A stretto giro dalla comunicazione della proroga del taglio delle accise, è intervenuto il Codacons che punta il dito su questa misura, evidenziando che non è più sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili. Il motivo dipende essenzialmente dal fatto che i continui rincari hanno di fatto annullato lo sconto ottenuto grazie al taglio delle accise. Di conseguenza, i livelli dei prezzi di benzina e diesel sono tornati ai livelli precedenti la misura fiscale.
Quanto costa oggi un pieno?
I numeri del resto parlano chiaro. Concentrandoci sul diesel, il prezzo medio ha superato quota 2,1 euro al litro in 9 regioni italiane. Come racconta l'associazione, listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel al self costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro al litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro al litro), Puglia e Valle d’Aosta (2,104 euro al litro), Basilicata (2,102 euro al litro) e Piemonte (2,100 euro al litro). In autostrada, invece, il prezzo medio del gasolio è di 2,137 euro al litro, mentre quello della benzina 1,822 euro al litro.
(Immagine copertina realizzata con AI)

