Pubblicato il 15/01/21

CHIUSI IN CASA Attesa a ore l’ordinanza del Ministro per la Salute Roberto Speranza, che a questo punto è poco più che una formalità: da domenica 17 febbraio cala la mannaia della zona rossa su Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano. Una misura resa necessaria per frenare la curva dei contagi, nuovamente in aumento, con il valore di Rt in costante crescita da più di un mese, e assestatosi a 1,09 su scala nazionale. Ma non sono le uniche novità. Vediamo cosa cambia per chi vuole spostarsi nei prossimi giorni.

CHI ENTRA, CHI ESCE

  • ZONA ROSSA: Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano
  • ZONA ARANCIONE: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Erano già in zona arancione, e rimangono tali Calabria, Emilia-Romagna e Veneto
  • ZONA GIALLA: Basilicata, Campania, Molise, provincia di Trento, Sardegna e Toscana

Coronavirus, le misure in vigore dal 17 gennaio

GLI SPOSTAMENTI 

Non ci si può mai spostare da una regione all’altra, neppure tra quelle in zona gialla, almeno fino al 15 febbraio (prima era il 5 marzo). Le uniche deroghe sono quelle abituali: lavoro, salute o necessità. Per esempio, per ricoveri in ospedali fuori regione, assistenza a genitori lontani ecc. Tra le cause di necessità c’è anche quella di ricongiungersi con il proprio partner, a condizione che ci si ritrovi nell’abitazione che si condivide abitualmente, e non quella in un’altra regione. Sempre consentito il rientro al proprio comune di residenza o domicilio, anche in un’altra regione.

SECONDA CASA Per quanto riguarda la seconda casa, invece, la possibilità di raggiungerle dipende dal colore della propria regione: in zona rossa no, perché mancano i motivi per giustificare lo spostamento. Sì, ma solo all’interno dello stesso comune, per le regioni in zona arancione. Sì, purché all’interno della stessa regione, per i territori in zona gialla.

AMICI E COMUNI PICCOLI Si possono andare a trovare parenti e amici, una sola volta al giorno e fino a un massimo di due persone (esclusi eventuali minori di 14 anni), all’interno del proprio comune se ci si trova in zona rossa o arancione, della propria regione se in zona gialla.

Emergenza COVID, torna il modulo di autocertificazione

Zona rossa 

SPOSTAMENTI Sono sempre vietati gli spostamenti, anche all’interno del proprio comune di residenza, in qualsiasi orario, salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Analogamente, vietato spostarsi da una regione all’altra o da un comune all’altro.

AUTOCERTIFICAZIONE Per gli spostamenti serve sempre l’autocertificazione, che potete scaricare qui in formato pdf editabile, dove indicare le proprie generalità e il motivo dello spostamento.

CHIUSURE Chiusi bar e ristoranti, l’asporto è ammesso fino alle 18, mentre non ci sono restrizioni sulle consegne a domicilio. Chiuse piscine, palestre, centri sportivi, cinema e teatri, nonché tutti i negozi esclusi supermercati, tabaccherie, generi di prima necessità e attività di servizio alla persona: lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiuse anche le scuole superiori e le secondarie di secondo e terzo grado: in presenza solo le scuole dell’infanzia, le elementari e la prima media.

Zona arancione

SPOSTAMENTI Sono vietati gli spostamenti dalle 22 alle 5 del mattino. Ci si può spostare solo all’interno del proprio comune di residenza, per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Anche in questo caso serve l’autocertificazione. Ci si può muovere dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km, ma non verso i capoluoghi di provincia. 

CHIUSURE Chiusi bar e ristoranti, l’asporto è ammesso fino alle 18, mentre non ci sono restrizioni sulle consegne a domicilio. Chiuse piscine, palestre, centri sportivi, cinema e teatri, nonché tutti i negozi esclusi supermercati, tabaccherie, generi di prima necessità e attività di servizio alla persona: lavanderie, parrucchieri e barbieri. 

Zona gialla

SPOSTAMENTI Sono consentiti gli spostamenti senza limiti di orario, con autocertificazione solo se ci si muove dopo le 22, per i consueti e comprovati motivi di salute, necessità o lavoro.

CHIUSURE Bar e ristoranti sono aperti fino alle 18, dopodiché si può solo fare asporto o consegna a domicilio. Chiuse piscine, palestre, centri sportivi, cinema e teatri, mentre i centri commerciali sono aperti nei giorni feriali e chiusi nei fine settimana e nei festivi. Sempre aperti supermercati, tabaccherie, generi di prima necessità e attività di servizio alla persona.

Zona bianca

Nelle nuove disposizioni varate dal governo c'è anche l'introduzione della Zona Bianca, nella quale le uniche misure restrittive richieste sono il distanziamento sociale e l'uso della mascherina. I parametri per entrare in zona bianca sono però molto vincolanti, tra cui un indice Rt inferiore a 0,5 per tre settimane di fila. Visto l'andamento dell'epidemia, prima di arrivare a simili valori ci vorranno ancora mesi, e soprattutto sacrifici da parte di tutti.


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