Il Suv Volkswagen si rafforza in chiave fuoristrada. Ecco quali dotazioni per Tiguan Offroad, in anteprima al Moscow Motor Show
DALLA RUSSIA CON AMORE Paradossalmente anziché no, Sport utility vehicles e guida in fuoristrada sono due espressioni sempre più in contraddizione. Il popolo acquista i Suv per spazio, immagine e guida alta, non per scalare scoscese mulattiere o guadare torrenti in piena. Una Tiguan Offroad potrebbe perciò apparire fuori tema, non tuttavia se si considere l'impiego che i russi fanno delle proprie auto. Che sempre più spesso, sono proprio dei Suv. Al Salone di Mosca in svolgimento in questi giorni, Volkswagen presenta l'edizione tout-terrain del proprio ambasciatore universale. Cos'ha di speciale?
FUORISTRADA, A NOI DUE A separare Tiguan Offroad dal fratello più "stradale" sono essenzialmente interventi estetico-funzionali come i cerchi Tulsa in alluminio black da 17 pollici (in opzione ruote Sebring da 18 pollici), spoiler posteriore R-Line integrato al tettuccio, ma soprattutto le specifiche protezioni che corrono lungo l'intero perimetro inferiore della carrozzeria, così come il bull-bar anteriore che fa molto fuoristrada vecchia maniera. Completano il pack le calotte specchi retrovisori dipinte di nero e le luci posteriori a LED. Prezzi e data di lancio? Ancora top secret.
PASSAPORTO VALIDO Va da sé che per definizione la trazione integrale 4Motion è di serie, mentre tra i motori si può pescare i benzina 1.4 TSI 150 cv e 2.0 TSI 180 cv, o il turbodiesel 2.0 TDI 150 cv. Costruito nello stabilimento russo di Kaluga, Volkswagan Tiguan Offroad è un prodotto pensato in primo luogo per il pubblico locale. Le immagini ufficiali mostrano tuttavia un esemplare con targa tedesca: non è escluso che la Tiguan per la guida nella natura non attraversi in confini della Federazione, e faccia felice anche qualche appassionato europeo.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.







