Pubblicato il 14/08/20

OK ALLE NUOVE MISURE Nei giorni scorsi il Governo ha approvato il cosiddetto Decreto Agosto, introducendo diverse novità per l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale, di cui vi parliamo in dettaglio nel nostro approfondimento. L’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE) ha accolto con favore le modifiche apportate nel Decreto Legge, volte a incentivare lo svecchiamento del parco auto circolante, e rilanciare un mercato in crisi, anche se rimangono alcune perplessità. Apprezzata anche l’introduzione di agevolazioni fiscali per l’installazione delle colonnine elettriche private.

Nuova Peugeot 2008

UNA NUOVA FASCIA Nel merito, UNRAE considera molto positivo il rifinanziamento dei fondi per il 2020 (i 50 milioni stanziati per il nuovo Ecobonus sono andati esauriti in una settimana), nonché l’aumento degli importi dei contributi per la nuova fascia di incentivi per le vetture con emissioni comprese tra i 61 e i 90 g/km di CO2 (anche se la proposta originale di UNRAE parlava di 95 g/km, il target europeo per le emissioni medie).

IL PROBLEMA DEI PLAFOND Le perplessità di UNRAE sono nell’introduzione di un plafond per ogni singola fascia incentivata, che a detta dei costruttori “non rispetta minimamente la reale capacità di assorbimento del mercato”. Il Centro Studi e Statistiche UNRAE stima infatti che, sulla base dell’andamento attuale del mercato, a fine anno avanzeranno svariate decine di milioni sulla porzione da 0 a 60 g/km (quella delle auto elettriche, per intenderci), mentre potrebbero mancarne molti di più in quella da 61 a 110, rischiando di sortire un effetto opposto a quello voluto, ossia impedire l’effettivo rilancio del mercato. 

UNRAE: auto vecchie di 10 anni

TROPPE MODIFICHE UNRAE auspica una modifica del DL in sede di conversione, prevedendo un travaso automatico dei fondi all’atto dell’esaurimento di uno dei plafond, così da garantire la massima operatività della norma a beneficio dei consumatori, dell’ambiente e della libera concorrenza. A questo si aggiunge il dispiacere per la confusione creata con queste continue, che porterà inevitabili disguidi tanto ai consumatori quanto agli operatori stessi.


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