Una delle notizie che ha tenuto banco in queste settimane, almeno tra gli automobilisti, è stato l’annuncio del blocco dei Diesel Euro 5 e degli Euro 2 benzina in molte città del Piemonte, a seguito dei numerosi superamenti dei livelli di inquinamento della zona, che hanno costretto la Giunta Regionale ad anticipare di due anni provvedimenti previsti per il 2025. Il provvedimento ha suscitato numerose reazioni da parte di commercianti, benzinai, enti locali e amministrazioni comunali.
COSA SUCCEDE A due settimane esatte dall’entrata in vigore del provvedimento, dopo una serie di incontri tenutisi a Roma in questi giorni tra i rappresentanti del Governo e della Regione, da Palazzo Chigi trapela l’ipotesi di un decreto, che potrebbe essere pubblicato già il prossimo 7 settembre, nel quale le misure in arrivo verranno prorogate di due anni (come previsto inizialmente), rinviando quindi tutto al 2025.

VIA LIBERA (O QUASI) In questo modo, se la notizia venisse confermata, potranno continuare a circolare liberamente le quasi 300mila auto Euro 5 diesel ed Euro 2 benzina oggetto del provvedimento. Non cambia nulla, invece, per i modelli già oggetto delle norme attuali (compresa la possibilità di utilizzare il Move-In). In questi due anni di tempo la Regione si impegnerà a trovare misure alternative per i cittadini, che prevedano il rafforzamento del trasporto pubblico e possibili incentivi alla rottamazione delle vecchie auto e l’acquisto di nuove meno inquinanti.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



