UNA SCOSSA DAL GIAPPONE Il nome Aspark potrebbe non dirvi niente, e non sapremmo neppure che torto darvi. Il produttore giapponese ha annunciato la sua hypercar elettrica nel 2017, e ne abbiamo parlato solo all’inizio di quest’anno, quando un primo prototipo della Owl ha provato a stabilire il record di velocità per un’auto elettrica al Nurburgring

UNO ZERO-CENTO DA RECORD In occasione del salone dell’auto di Dubai il costruttore giapponese ha reso pubbliche le specifiche della sua “belva” elettrica, e sono effettivamente impressionanti: 2012 CV e 2000 (duemila!) Nm di coppia motrice, il triplo di una monoposto di Formula E e il doppio di una vettura di Formula Uno. I quattro motori elettrici, uno per ruota, riescono a spingere la Owl da 0 a 100 km/h nell’impossibile tempo di 1.7 secondi. Un valore che rende la Aspark Owl l’auto con la più bruciante accelerazione del mondo, superiore anche alla Tesla Roadster, che si fermava a “soli” 1,9 secondi.

Aspark Owl: particolare del frontale

QUANTA AUTONOMIA! La velocità massima, secondo quanto dichiarato dalla casa costruttrice, dovrebbe toccare i 400 km/h. Poco più di 10 i secondi necessari per toccare i 290 km/h. La batteria da 64 kWh collocata nella parte centrale della vettura dovrebbe fornire alla Owl un’autonomia di circa 450 km secondo l’omologazione NEDC (a velocità più umane, evidentemente), e ricaricarsi in 80 minuti con una colonnina da 44 kW. Per i più esigenti, il prossimo anno potrebbe addirittura arrivare una batteria più capace.

PICCOLA MA AGILE Anche le dimensioni sono da primato: con i suoi 99 cm di altezza, potrebbe essere l’automobile (elettrica) più bassa mai omologata per la circolazione su strada. Rispetto al prototipo presentato un paio di anni fa, la macchina è stata oggetto di importanti cambiamenti nel design, sia per riuscire a ottenere l’omologazione (gli specchietti esterni con telecamera, per esempio), sia per poter ottenere i risultati in pista di cui vi abbiamo parlato, come l’alettone mobile posteriore che si solleva automaticamente a 150 km/h.

La Aspark Owl vista da dietro
 
PESO PIUMA Il peso è davvero minimo: la Aspark Owl è interamente in fibra di carbonio, dal telaio a monoscocca alla carrozzeria, che fanno segnare sulla bilancia 1.899 kg (peso a secco). Le sospensioni a triangoli sovrapposti a controllo idraulico permettono al pilota di modificare l’altezza da terra della macchina, tra gli 8 e i 15 cm. All’anteriore troviamo freni carbo-ceramici con dieci pinze, e quattro sui dischi al posteriore. Le gomme potranno essere le Michelin Pilot Super Sport Cup 2 o le Pirelli P Zero.

COMINCIATE A RISPARMIARE Secondo il costruttore giapponese, la Aspark Owl sarà la prima di una serie di supercar elettriche di fascia altissima. La hypercar sarà prodotta a Torino in soli cinquanta esemplari, con la collaborazione di Manifattura Automobili Torino. Ogni macchina costerà la bellezza di 2.900.000 euro, ed entrerà nei garage dei facoltosi collezionisti che potranno permettersela nella seconda metà del prossimo anno. 


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