ESORDIO POCO FORTUNATOUn modello che negli anni si è ritagliato la sua fetta di estimatori, ma che quando ha debuttato ha fatto storcere il naso ai porschisti più puri. Quelli che… “esiste solo la 911” e, sfortunatamente, ha vissuto nel cono d’ombra della ben più amata e popolare sportiva di Zuffenhausen. Tuttavia, la Porsche 928 può ritenersi un’icona del costruttore tedesco per diversi motivi. Per esempio, è stata la prima a essere equipaggiata con un motore V8 montato – sacrilegio – anteriormente e la prima con raffreddamento a liquido. Soluzioni che rendevano la guida della grande GT 2+2 equilibrata ed efficace grazie anche all’abbondante potenza (da 241 a 350 CV), ma facevano a cazzotti con il “credo religioso” degli appassionati Porsche. E comunque, nei 17 anni di produzione, dal 1978 al 1995, la 928 è stata costruita in circa 60.000 esemplari.


UNO STILE ICONICO REINTERPRETATOPur ispirandosi all’originale, il design è molto particolare grazie alla miscela fra lo stile degli anni ’80 e la tecnologia moderna come i punti luce a LED, che permettono di tracciare linee originali sia davanti (con proiettori a scomparsa) sia dietro. Lo stile è stato aggiornato, ma dando continuità a quello originale e la carrozzeria è in fibra di carbonio per un tributo alla tecnologia costruttiva dei giorni nostri. Guardatela davanti, di profilo e dietro, questa 928 neo-retrò raggiunge un equilibrio estetico davvero notevole.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.














