SPOILER FISSO Una nuova creatura si aggira per le strade di Stoccarda. Sembra che i progettisti di Porsche siano scesi negli archivi, rispolverando soluzioni tecniche che sembravano ormai consegnate alla storia. L’auto in questione è con ogni probabilità una Porsche 911 Turbo S, forme e design non mentono, si tratta proprio della coupé che debutterà nella primavera del 2020. Se l’estetica nel complesso non cambia, è comparsa un’interessante sorpresa al posteriore. Sul retro, poco sotto al lunotto, è stato infatti installato uno spoiler fisso. Si tratta dell’iconico Ducktail, una soluzione tecnica che debuttò per la prima volta negli anni 70 sulle Carrera RS della Cavallina.

CODA D’ANATRA Nonostante il Ducktail sia stato utilizzato da Stoccarda con molta frequenza in passato: leggendario quello della Porsche 911 Carrera 2.7 RS del 1973, più di recente lo si è visto sulla Porsche 911 Sport Classic. Una versione commemorativa presentata al Salone di Francoforte 2009, realizzata appositamente dal reparto Porsche Exclusive. La scelta di Zuffenhausen è dunque insolita ed eccezionale, mai prima d’ora si era visto questo tipo di alettone su una Porsche 911 Turbo S.

Porsche 911 Turbo S Ducktail

SEGRETO DI STATO Su nome e prezzo del prototipo paparazzato a Stoccarda, Porsche mantiene il più assoluto riserbo. Si potrebbe scommettere su un richiamo alla sigla Sport Classic, anche se uno dei tratti distintivi delle classiche anni 70 erano proprio i cerchi in lega caratteristici, che su questo muletto sono però quelli di una normalissima Turbo S. Per non parlare del motore, aspirato il 2.7 litri della RS 210 CV del 73, sovralimentato il 3.8 litri da 650 CV della Turbo S. Il nome definitivo potrebbe essere “Turbo RS”. Ciò di cui siamo invece certi è che il prezzo non sarà (putroppo) alla portata di tutti, voci parlano infatti di una serie speciale a tiratura limitata per questa 911 Ducktail.


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