C'ERA UNA VOLTA C'è stata un'epoca in cui Porsche correva - e vinceva - non solo nei circuiti ma anche sulla sabbia. La macchina di cui vi parlo oggi, la 911 ACS, All-Terrain Competition Study, riporta con la mente proprio alla celebre 959 Dakar con cui, nel 1986, la Casa di Stoccarda ha trionfato nella corsa in off-road più famosa di tutte: la Parigi-Dakar.
NON SOLO RALLY La 911 ACS è l'ultima creazione di Singer Vehicle Design in collaborazione con lo specialista dei rally Richard Tuthill. Si tratta di una versione ad hoc, commissionata da un cliente, basata sulla 964. Quella che vi mostro in questo articolo è realizzata per partecipare a gare come Baja 1000, Dakar e in generale per le competizioni fuoristradistiche, ma ce ne è un'altra, di colore rosso, che sarà utilizzata per i raduni su asfalto.
UNA 964 MODIFICATA Come anticipavo, la 911 ACS è fondamentalmente una 964 con pannelli della carrozzeria in fibra di carbonio e un'altezza da terra considerevole, vista la destinazione d'uso. Da vera fuoristrada ci sono poi doppi ammortizzatori su ognuna delle 4 ruote e cerchi in lega forgiata da 16 pollici, che richiamano quelli dei primi prototipi di 959. L'impianto frenante è affidato a dischi in acciaio con pinze a quattro pistoncini, mentre gli pneumatici sono BF Goodrich K02, li stessi usati dalla Ford F-150 Raptor e dalla Jeep Wrangler Rubicon.
SEGNI PARTICOLARI Sembra che i fari siano gli stessi utilizzati nelle moderne Porsche 911 da corsa, mentre lo spoiler posteriore sembra preso in prestito dalla 959. Il motore? Un 6 cilindri biturbo da 3,6 litri capace di oltre 450 CV e 570 Nm di coppia. Anche il propulsore è basato sull'aspirato della vecchia 964, ma è stato aggiunto un turbocompressore specifico. Il cambio è un 5 marce senza frizione, ma Singer afferma che funzionerà anche con un manuale o un sequenziale con cambio al volante. Ah, dimenticavo: la trazione è integrale, con tre differenziali meccanici a slittamento limitato.

ABITACOLO PRONTO-GARA Se l'esterno non mente, come potrà mai essere l'abitacolo di questa 911 ACS? Beh, ci sono un roll-bar, sedili con specifiche FIA, strumentazione digitale, sistema di navigazione GPS per il co-pilota e freno a mano idraulico, naturalmente. Quando le prime 2 versioni di 911 All-Terrain Competition Study saranno pronte, Singer e Tuthill saranno pronti per realizzarne altre. Avete già in mente la vostra?
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…















