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Nissan Evalia


Avatar Redazionale , il 14/03/03

18 anni fa -

Non è una SUV e non è una crossover. È l'ultima evoluzione delle multispazio, senza niente di off-road ma con una spruzzata di coupé e un abitacolo intelligente che non dimentica il pupo. Se le auto "da padre di famiglia" diventeranno queste

QUESTIONE DI SCELTE Una volta si sceglieva; per esempio: o coupé, o spyder. Ma dato che oggi i generi si fondono e fra un po’ si rischierà di non capire dove finisce una spider e dove comincia una wagon, alla Nissan hanno deciso di dare una mano ai trentenni indecisi liberandoli, almeno in auto, dal peso dell’essere genitori. Bella pretesa, ma almeno ha fruttato una carrozzeria molto ricercata e techno, con porte scorrevoli elettricamente, niente montanti centrali e volumi dinamici.

SEQUENZIALE

Qualche tocco di 350Z (nelle fanalerie e negli specchi ad esempio) e qualcosa in più di X-Trail, visto che è "suo" il 2.5 benzina sotto il cofano, abbinato a un cambio automatico CVT con comando al volante. Così i paparini stressati potranno rilassarsi, salvo poi smanettare con le sette marce sequenziali quando arriva la baby-sitter.

DIVERTIMENTO

Perché il progetto Nissan vuole lasciare il giusto spazio anche al divertimento. L’altezza totale raggiunge un metro e 51 (come quella di una Matiz), e anche James Tont si accorgerebbe della differenza in carreggiate, mentre le ruotone misurano ben 19 pollici, più sospensioni sportive ed ESP. Messa così, promette bene…

PERSPEX

Dentro, la Evalia riserva un’atmosfera che più da concept non si può. Rivestimenti in pelle, profili metallici, perspex sulla consolle centrale, illuminazione chiara per quando si va sui sessanta e rosso-arancione se la guida si accende. Senza considerare il forno a microonde, una bella idea per chi abita a Milano ma in vacanza va in Calabria, anche perché c’è pure un frigorifero (ma perché no una macchina per il caffè?) e si potrebbe perfino pensare di ordinare un pasto con la connessione di bordo, da ritirare in un’area di servizio prestabilita. Il pargolo, che poi è colui a cui ruota intorno tutta l’auto, può prendere posto in un bel seggiolino che fa pendant con quelli più grossi di mamma e papà, e che a destinazione si estrae e applicando tre ruote diventa un passeggino. Ma è sicuro che si parla di Ginevra, e non del Salone di Tokyo?

TRACKBALL

Qualcosa di "vero" però nell’abitacolo c’è. Ed è l’ultima versione del sistema N-from made in Primera, col suo bello schermo centrale a colori e le tutte le funzioni di assistenza alla guida che qui in più si comandano con una "trackball". Cioè una manopola che si spinge avanti e indietro per scorrere i menu, e si preme verso il basso per dare l’ok. Insomma, qualcosa di simile all’i-drive già visto su una certa BMW Serie 7.

BAGAGLI FACILI
Sul fondo del bagagliaio novantanove piccole sfere molleggiate "accolgono" le valigie facendole scorrere, per il minimo sforzo di chi le sta caricando: soluzione che sarebbe interessante vedere sulla produzione di serie. In manovra poi non c’è pericolo nemmeno se il canotto sgonfio dovesse leggermente oscurare il lunotto, tanto c’è la telecamera per la retro che ha pure i raggi infrarossi per il buio, così si ha una visione degli ostacoli stile Grande Fratello di notte.
Pubblicato da Silvio jr. Suppa, 14/03/2003
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