Autore:
Alessandro Codognesi
Pubblicato il 21/09/2012 ore 18:32

HI-TECH Ricordo una volta, quando il massimo sviluppo di una Casa automobilistica era valutato, davanti a una birra al bar, dai cavalli che il tal motore era in grado di erogare. Quanto sono cambiate le cose: oggi i cavalli quasi non si guardano nemmeno, il dato più discusso e calcolato è il consumo di carburante. A quanto pare, però, Audi ha in cantiere un motore in grado di salvare capra e cavoli, performance ed emissioni. Come fa? Leggete e... guardatevi anche il video.

ADDENTRIAMOCI Il motore da cui si è partiti è il recente 3.0 TDI del gruppo Audi, che normalmente sviluppa 313 cavalli e 650 Nm. A questo però è stato aggiunto un compressore volumetrico, mosso da un motore elettrico. L’idea, tanto per intenderci, è quella della Golf GT (o Lancia Delta S4, se preferite), ossia abbinare turbocompressore e compressore; tuttavia, mentre in questi casi il compressore volumetrico prendeva il moto dall’albero motore, qui il compressore fa vita a sé, nel senso che, lavorando grazie a un motore elettrico, può produrre pressione indipendentemente dai giri motore.

SONO AVANTI In particolare, questo compressore (che alla vista sembra in tutto e per tutto un normalissimo compressore) entra in funzione solo quando serve. Normalmente, infatti, la carica d’aria compie un percorso di by-pass, non passa cioè dal compressore elettrico, che rimane spento. I gas di scarico quindi, percorrono meno "strada", arrivando al catalizzatore più caldi, con notevoli vantaggi sulle emissioni. Nella situazione in cui però i gas di scarico non forniscono alla turbina la pressione sufficiente (classica situazione di “turbo lag”, in partenza o ai bassi regimi), una valvola devia il flusso di aria fresca nel condotto del compressore elettrico, che fornisce la pressione (e quindi la coppia) richiesta. A differenza di un compressore volumetrico standard, questo sistema è particolarmente furbo perché non essendo vincolato all’albero motore, la centralina può decidere quanta sovrapressione produrre, esattamente quella necessaria a evitare il turbo lag. 

DATI IGNOTI Se vi sembra fantascienza, comunque, potete sempre aiutarvi con le immagini in gallery, sicuramente più esplicite di tante belle parole. I vantaggi del biturbo elettrico, purtroppo, non sono ancora stati quantificati, ma gli ingegneri Audi assicurano essere impressionanti, sia per i consumi sia per le prestazioni. Inoltre, il motore elettrico del compressore viene alimentato dalle batterie, che puntualmente vengono ricaricate nelle situazioni di frenata. Staremo a vedere se il biturbo avrà un seguito o meno, di sicuro il gruppo Audi possiede tutti gli elementi per svilupparlo a regola d’arte.


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