360 cavalli per 980 kg: la Lightspeed Classic 911 promette prestazioni da brivido. Con un look eterno, che non morirà mai
LIGHTSPEED Fino ad ora, c'erano due modi per mettersi in garage una 911 storica: scegliere un esemplare originale – con tutti i pregi e i difetti dell'epoca – oppure comprarsi una Singer 911, vecchia nell'aspetto ma fresca nella meccanica. Da oggi esiste una terza via: ha passaporto tedesco, si chiama Lightspeed Classic 911 e nasce per sfidare apertamente la Singer.
A DIETA Le sue armi? Tanto per cominciare, la solita – e sempre affascinante – sempiterna linea della 911, con la coda, allargata, della 930 Turbo. In ottica risparmio di peso sono arrivati cofano e parafanghi in carbonio: risultato, 980 kg sul piatto della bilancia. La dieta dimagrante si nota anche in abitacolo, dove fanno bella mostra di sé maniglie apri-porta in tela, il volante a calice con razze forate e il castelletto del cambio (in alluminio) dall'aspetto decisamente racing.
MECCANICAMENTE Per il confezionamento degli organi meccanici della Lightspeed Classic 911 si è partiti da un flat-six di provenienza 964 RS, al quale sono stati aggiunti iniettori della 996 addomesticati da una centralina della 993, per 360 cv totali. Il cambio, infine, arriva dalla 996 Turbo e la frizione dalla 997 GT3 RS. Un bel “pacchetto”, con un ventaglio prezzi compreso tra i 100.000 e i 160.000 euro. Molto meno dei 350.000 dollari necessari per la Singer...
Dalle quattro alle due ruote e viceversa: grande appassionato di auto, Andrea è anche un'ispirata manetta quando inforca la sella di una moto. Barba importante, pelo rossiccio, risata facile e contagiosa, per lungo tempo ha tenuto le fila del canale moto di MotorBox: girando il mondo, incontrando gente, facendo cose... E raccontandovi poi il tutto con una penna precisa come l'avantreno di una Ducati. Anche se nella vita guida un'Africa Twin.























