Cosa sappiamo del pick up Hyundai che dovrebbe uscire nel 2020, ispirato al prototipo Santa Cruz
ATTESO PER IL 2020 I vertici del brand lo danno come urgente: potrebbe quindi uscire nel 2020 il pick up Hyundai ispirato al prototipo Santa Cruz del 2015, che verrà seguito a stretto giro da una versione omologa marchiata Kia.
PARLA IL CAPO DEL DESIGN Nelle intenzioni della Casa, la Hyundai pick up 2020 verrà lanciata “prima possibile”, per aggredire, in particolare, il ricco mercato americano. A confermare che il veicolo sia effettivamente in fase di sviluppo è Luc Donckerwolke, nuovo capo del design di Hyundai Motor Group.
L'INCOGNITA DELLA TAGLIA “Da parte mia è pronto”, dice Donckerwolke parlando del design, “e il processo per metterlo in produzione è avviato”. La stampa anglosassone avanza però dubbi su quali siano le reali dimensioni del prodotto di serie: se sia destinato a competere tra i truck compatti come il Ford Ranger o piuttosto con i modelli full-size come il Ford F-150.
QUESTIONE DI MERCATO La questione non è di poco conto, perché la taglia media renderebbe il nuovo Hyundai Santa Cruz 2020 (chiamiamolo così, per ora) molto più appetibile per il mercato europeo, dove i pick-up sono in grande crescita e dove nel 2020 arriverà anche il Jeep Gladiator. La misura più grande gli darebbe invece una marcia in più per sfondare negli USA.
PREZZI, MOTORI, DOTAZIONI Ancora nulla di ufficiale si sa quanto a fascia di prezzo e motori, ma è probabile che la gamma finirà per articolarsi tra poco oltre i 30.000 euro per superare di poco i 40 mila nelle versioni più accessoriate. Tra i motori ci si può aspettare che una delle proposte sia il 4 cilindri diesel 2.2 CRDi da 200 CV che ora equipaggia la Hyundai Santa Fe, abbinato al cambio automatico e alla trazione integrale.
L'OMOLOGO DI KIA Il corrispondente modello Kia, dice Donckerwolke, non sarà una fotocopia del pick-up Hyundai, ma presenterà differenze estetiche tanto all'esterno quanto all'interno. Il suo arrivo sarebbe previsto in tempi successivi, ma il progetto sarebbe ancora in fase di valutazione. La priorità del marchio sarebbe infatti quella di completare i ranghi della gamma SUV, che negli USA troverà compimento l'anno prossimo con il modello top Telluride.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.












