La Casa stoppa le voci sulla fine della produzione e annuncia gli aggiornamenti della Mondeo 2019 per fine anno
BOTTA E RISPOSTA La Mondeo non uscirà di scena e presto farà avere sue notizie. Ad annunciarlo è stata Ford stoppando le voci, sempre più ricorrenti, secondo le quali l'Ovale Blu sarebbe pronto a rinunciare alla sua berlina (e wagon) media. Un'operazione ventilata da tempo che, secondo un'inchiesta del Sunday Times, porterebbe al licenziamento di 24.000 lavoratori, buona parte dei quali impiegati in Europa.
RESTYLING PRONTO Oggi la casa americana frena. Affermando, nelle righe di un comunicato diffuso via mail e ripreso da Boomberg, che la Mondeo rimane “una parte centrale” della gamma prodotto di Ford in Europa, tant'è che entro la fine dell'anno subirà aggiornamenti. Abbiamo già visto e pubblicato le foto spia della Mondeo facelift, attesa per il prossimo anno; sempre nella suddetta nota, Ford annuncia nuovi motori, aggiornamenti stilistici e di miglioramenti per la versione ibrida.
LE MINACCE Si parla, però, sempre della generazione attuale di Mondeo e non della prossima: ed è quest'ultima, in realtà, che ha fatto discutere sul proprio futuro. Negli ultimi mesi, complice il declino del diesel, Ford ha rallentato le vendite delle sue passenger car nel Vecchio Continente e il presidente della filiale europea, Steven Armstrong, ha espresso la necessità di intervenire sui costi e di “rendere più efficienti” i programmi produttivi. Dovendo poi affrontare la Brexit e le sue conseguenze sul mercato inglese (importantissimo per Ford e per la Mondeo), Ford sarebbe sul punto di avviare una profonda ristrutturazione delle attività in Europa.
E LE MONOVOLUME? Secondo il Sunday Times, questo significherebbe anche rinunciare a modelli come la Galaxy e la S-Max, prodotti a Valencia al pari della Mondeo, in uno stabilimento che impiega oltre 3400 persone. Nel comunicato citato da Bloomberg, Ford avrebbe smentito anche quest'altro rumor. Ma il quadro lungi – ancora – dall'essere chiaro.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...












