Pubblicato il 28/05/20

STELLA DEL CINEMA Qualcuno l'ha definita l'auto più famosa del mondo: parlo dell'iconica Aston Martin DB5 che ha accompagnato l'agente 007 nella Missione Goldfinger del 1964, quando nei panni di James Bond c'era Sean Connery, ed è ritornata nei successivi Operazione Thunderball (1965). C'era anche in GoldenEye (1995) e ne Il Domani Non Muore Mai (1997) con Pierce Brosnan; e poi in Casino Royale (2006), Skyfall (2012), Spectre (2015) e nell'ultimo No Time To Die (2020): sempre nelle mani di Daniel Craig. Ebbene, come annunciato da tempo, la Casa inglese ha avviato - o per meglio dire riavviato - la produzione, proponendo ai collezionisti una serie limitata di 25 esemplari di Aston Martin DB5 Goldfinger Continuation. Ma non è tutto...

TRUCCHI DA OSCAR Realizzata in collaborazione con EON Productions, i produttori dei film di James Bond, la DB5 Goldfinger Continuation replica fedelmente la prima DB5 guidata da Connery nel film del 1964, con tanto di gadget sviluppati da Aston Martin e dal guru degli effetti speciali e premio Oscar Chris Corbould. Per esempio ci sono la cortina fumogena posteriore, i getti spargi-olio, il sistema per alternare tre diverse targhe, mitragliatrici anteriori, arieti applicati ai paraurti, scudo posteriore anti proiettili e rostri per squarciare gli pneumatici altrui.

INTERNI SPECIALI Non basta. Il tettuccio lato passeggero è, a richiesta, rimovibile e gli interni sono pieni zeppi di altre dotazioni speciali proprio come nel film. Non mancano quindi uno schermo radar, un telefono nella portiera del guidatore, un pulsante sulla cima della leva del cambio, la pulsantiera nel bracciolo e nella console centrale, un cassetto segreto per le armi sotto al sedile e un comando a distanza per l'attivazione dei gadget. Ovviamente sono tutti dispositivi simulati - a partire dalle mitragliatrici, si spera - ma tanto basta per rendere la Goldfinger Continuation un giocattolo assolutamente irresistibile.

Gli interni di un'Aston Martin DB5 Bond Car ufficiale - foto di Simon Clay, Courtesy of RM Sothebys

QUANTO COSTA Un giocattolo per clienti ultra facoltosi, si intende, visto che ogni esemplare della DB5 James Bond replica costa la bellezza di 3,07 milioni di euro. Tasse escluse, ovviamente, che in Italia porterebbero l'esborso alla modica cifra di quasi 3,75 milioni di euro. Giusto gli spiccioli che ha in tasca normalmente il capo della Spectre... D'altra parte servono circa 4.500 ore per realizzare ciascuna delle Goldfinger Continuation, attenendosi alla costruzione delle DB5 originali, la cui produzione si è interrotta nel 1965, ma con le migliorie che servono per adattarla alle esigenze di 007.

LA SCHEDA TECNICA Tutte le auto sono realizzate con vernice Silver Birch, come l'originale del film, con carrozzeria in alluminio a vestire un telaio in acciaio. Sotto al cofano c'è un motore a sei cilindri in linea aspirato da 4,0 litri con tre carburatori SU e uno scambiatore di calore dell'olio, in grado di erogare circa 290 CV. Il cambio è un manuale ZF a cinque marce e la trazion è posteriore, con differenziale autobloccante meccanico. Completano il quadro tecnico freni a disco idraulici servoassistiti tipo Girling in acciaio, sterzo a pignone e cremagliera non servo-assistito, sospensioni anteriori con ammortizzatori telescopici e barra antirollio e, al posteriore, ponte rigido secondo lo schema del quadrilatero Watt.

EPPUR... NON SI MUOVE Al momento è in costruzione la prima delle 25 auto della serie, chiamata DB5 Goldfinger Job 1: le consegne delle DB5 Goldfinger Continuation inizieranno nella seconda metà del 2020. Ma c'è da notare un piccolo particolare, ossia che l'auto non è omologata per la circolazione su strada e che l'installazione dei gadget alla James Bond maniera è tuttora da confermare nella fase finale dell'ingegnerizzazione, oltre che soggetta alle leggi del paese di destinazione dell'auto. Insomma c'è ancora il rischio che da un film di 007 ci si ritrovi per le mani Una Pallottola Spuntata.


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