Autore:
Luca Cereda e Marco Rocca

LA SFIDA Andare da Milano fino a La California (e tornare) con un pieno, si può. Provare per credere. E per alzare il coefficiente di difficoltà, nel mezzo del cammin facciamo un salto a Betlemme, trasformando così la prova di consumi una “zingarata globale” a tutti gli effetti. Scherzi del caldo? Macché: ora vi spieghiamo. La vera domanda però è un’altra: la Ford Mondeo, ce la fa?

IL GIRO DEL MONDEO Appuntamento in piazza Gae Aulenti, centro Milano. Rifocilliamo alla pompa nera la nostra Ford Mondeo SW, una 2.0 TDCi Powershift Titanium, e partiamo. Con un solo rifornimento la Terrasanta è lontana, troppo lontana, non c’è turbodiesel che tenga. Ma esiste una Betlemme anche in Italia, poco prima di Torino. E’ questa la prima tappa del nostro giro del mondo. Anzi, del… Mondeo.

MILANO-BETLEMME 117 km, la maggior parte in autostrada, per raggiungere un paesello di circa 500 anime dal nome, come dire, importante. Che però, non è solo un caso di omonimia. La Betlemme piemontese è infatti legata alla Betlemme palestinese da un gemellaggio storico (1963) basato sul comune, forte culto della Natività. E anche nella Betlemme italiana c’è una grotta della Natività da vedere, ricavata all’interno del Santuario e ispirata a quella più famosa, situata in Medio Oriente. Prima, però, occorre divincolarsi da Milano e dal suo traffico tentacolare.

AUTOMATICO AMICO Il doppia frizione Powershift, inutile dirlo, si rivela qui una vera e propria manna dal cielo. Non soffre il ritmo sincopato milanese e ci asseconda quando guidiamo con un filo di gas, cercando di evitare frenate brusche e continue, dispendiose ripartenze. Con la Mondeo, stando accorti i 13 km con un litro sono alla portata anche in città, ma per completare il Giro del Mondeo con un solo pieno occorre fare meglio.

PASSISTA Con i palazzoni alle spalle, il traffico scorre e la Ford Mondeo pure, mettendo in campo le sue doti di gran viaggiatrice. Il duemila TDCi trova in autostrada il suo terreno ideale: è un motore che alle risposte fulminee e grintose preferisce un’erogazione fluida e un crescendo progressivo, docile ma corposo. In questa versione da 180, i cavalli sono anche più di quelli che servono a un papà medio e si godono tutti in allungo, e, ad esempio, quando del sorpassone in autostrada non se ne può proprio fare a meno. Alla faccia dei consumi…       

BETLEMME-LA CALIFORNIA Dopo un fugace stop a Betlemme si fa rotta verso il mare. Destinazione: le spiagge de La California. Dove non ci aspettano le bagnine di Baywatch ma quelle di Bibbona (Livorno). Per noi, e per la Mondeo, si tratta di sciropparsi al volo altri 394 chilometri: il bello, è non sentirli. Per viaggiare tanto, la nuova Mondeo non ha soltanto il motore. Anche l’insonorizzazione è all’altezza delle migliori station e i sedili sono forgiati per supportare lunghe sessioni al volante: danno tanto sostegno senza per questo penalizzare il confort. Risultato: al momento di imboccare l’ultimo pezzo di litoranea arriviamo a ridosso del mare ancora freschi come una rosa, anche grazie a un abitacolo arioso in tutte le direzioni, favorevole alle lunghe convivenze. E anche immaginando la Mondeo al completo, con famiglia e bagagli per una lunga vacanza al mare, viene difficile fare le pulci all’abitabilità o alla capacità di carico del bagagliaio (525 litri), peraltro molto intelligente: ampio, piatto e con una soglia di carico abbastanza bassa. Volendo insistere, forse giusto lo spazio sopra le teste di chi siede sulla panchetta non è altrettanto generoso, ma comunque sufficiente anche per ospiti adulti.    

VIA DAL MARE Finalmente La California. La spiaggia c’è, le onde quasi: perciò, al posto del surf, scegliamo un pigro materassino. Qualche mezzora di relax assoluto, e poi, di nuovo in auto: c’è una prova da finire. Ancora 345 km e il giro del Mondeo è completo. Allora buttiamo un occhio al computer di bordo, che ci rassicura: per arrivare fino a casa, sulla carta, ce n’è abbastanza. Dopo tanta autostrada la Mondeo si è assestata su un consumo medio di 15 km al litro, senza mai costringerci ad andare a passo di lumaca. Non resta che incrociare le dita, sperando di non trovare code in litoranea, e per il resto la missione è in mano nostra. Anzi, nei nostri piedi.

LA CALIFORNIA-MILANO Ripartiamo sempre morbidi sull’acceleratore, senza infierire sul gas, per macinare gli ultimi 345 km. Inevitabilmente, adesso, un filo di stanchezza comincia ad affiorare. Ma ancora una volta ci viene incontro la Mondeo, che è imbottita di tecnologia pronta a rimetterti sull’attenti. Nell’allestimento della versione in prova, particolarmente ricco, ci sono radar che monitorano la distanza di sicurezza nei tiraemolla del traffico (con annessa frenata automatica, se necessario), rilevatori di stanchezza e superamento corsia, oltre al Sync 2 che, nella sua ultima versione, permette di gestire parecchi comandi (clima compreso) a voce mantenendo lo sguardo fisso sulla strada. Arrivati di fronte all’Arco della Pace, la missione è compiuta: 856 km percorsi senza refill del serbatoio, dove anzi c’è ancora birra per un piccolo giro extra. Ma a bordo c’è chi è già pronto per la “nanna” e ha preso il sedile per una branda: clicca sotto e guarda il video.      


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