Prova su strada

Volvo S60


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Fisico da top model, gran carattere e comfort da ammiraglia: per contrastare il dominio di BMW Serie 3, Mercedes Classe C e Audi A4 nel segmento delle berline di prestigio di taglia medio-grande, la Casa svedese scolpisce nel ghiaccio una seducente 4 porte con motori prelibati e un allestimento di rango elevato. Invitante anche nel prezzo.

 

LA NOVITÀ

Chi è abituato ad associare al marchio Volvo le icone del passato, la mastodontica giardinetta da famiglia o la fumosa berlinona squadrata con motore a gasolio, si prepari a rivoluzionare il suo pensiero. Ispirata nelle forme dalla super ammiraglia S80, con cui condivide il pianale riadattato, è ormai prossima al debutto la nuova quattro porte di taglia "large" della Casa svedese. Silhouette tutta curve, motori pompati, la stessa classe e grinta delle più blasonate concorrenti tedesche (quelle che nel segmento delle berline medio grandi di lusso si dividono il 93% del mercato) e prezzi d'attacco: l'intento è quello di far sussultare le teutoniche rivali, anche se il colpo decisivo della svedese è atteso la prossima primavera con l'arrivo del motore turbodiesel.

CURVE SINUOSE E SPALLE LARGHE

Come la più ammaliante delle valchirie, la S60 mette in mostra un corpo aitante che trasmette grinta e sportività, senza nascondere le dovute torniture nei punti giusti. È d'esempio la coda, dove il taglio inclinato di cofano e fanali si unisce alle bombature dei parafanghi, procaci a tal punto da invitare a toccare con mano quei rigonfiamenti belli da vedere anche proiettati nei retrovisori. Il profilo è morbido e contraddistinto da un "colpo di luce" che precorre la porta anteriore e posteriore creando un effetto a ellisse che dona dinamicità alla fiancata. È un motivo comune all'intera produzione di Göteborg. Il frontale è forse la zona meno accattivante della S60, la più simile alle meno sportive sorelle V70 e S80. La calandra, tuttavia, è verniciata di nero.

UN LOFT PER ABITACOLO

All'interno della S60 si sta spaparanzati come nel salotto di casa: uno dei punti di forza della bella svedese è la larghezza dell'abitacolo, più stretto di soli tre centimetri rispetto a quello dell'ammiraglia. La Serie 3 (meno 6 cm) e la Mercedes Classe C (meno sette), a confronto sembrano quasi striminzite. Bisogna ricordarsi però di prendere le misure del box: al metro e ottanta di larghezza vanno aggiunti pure gli specchietti. Tanto spazio per le braccia (e per la sicurezza in caso di urto laterale…), dunque, in aggiunta a sedili anteriori con ampie regolazioni adatti anche ai viaggi più lunghi e al divano posteriore abbastanza ampio per far accomodare due adulti, o tre ragazzi, con sufficiente spazio per le gambe. Gli schienali sono scavati per guadagnare un paio di centimetri e comprendono una tasca portacarte e una rete fermaoggetti.

DETTAGLI HI-TECH

La plancia ricalca lo stile di famiglia. Il volante è però a tre razze, pratico da impugnare e dal look più sportivo. Include i comandi di radio e cruise control, se previsto. Nel tunnel centrale c'è un mobiletto con coperchio (un po' cheap nei materiali), che racchiude portacenere e portalattine. Non è il massimo della praticità: il gomito apre e chiude il portello durante le cambiate ed elimina lo spazio per appoggiare i piccoli oggetti appena saliti a bordo (chiavi, telefonino, caramelle). I sedili possono essere "Dynamic" per il massimo contenimento laterale o "Comfort" con profilo più morbido. Da non perdere il comando del cambio Spaceball in alluminio, di serie sulle top di gamma e a richiesta per le altre. Non velocizza i passaggi di marcia, ma è high-tech al punto da catturare lo sguardo di chiunque salga a bordo.

BAGAGLIAIO ESPANDIBILE

Il vano bagagli è più sacrificato rispetto a quello delle concorrenti (424 litri contro i 440 di BMW e i 455 di Mercedes), ma è adeguato alle esigenze di una famiglia al completo. Rifinito con cura, come quasi ogni elemento dell'interno, sulle pareti a ridosso dei battenti del cofano include due pratiche levette che sbloccano lo schienale del divano ripiegabile nella frazione 60/40 per incrementare, all'occorrenza, la capacità di carico.

SICUREZZA PROVERBIALE

La Volvo ha da sempre ottime credenziali in materia di sicurezza. La S60 si allinea a questa tradizione e in aggiunta agli airbag frontali a due stadi, ai due laterali e ai due a tendina per la testa e alle cinque cinture a tre punti di ancoraggio, adotta il sistema WHIPS (Whiplash Protection System) per limitare il colpo di frusta in caso di tamponamento: gli schienali dei sedili anteriori accompagnano all'indietro schiena e testa e ammortizzano l'urto. A vigilare sulla sicurezza attiva ci pensano invece l'ABS accoppiato con il ripartitore elettronico della frenata e al controllo della stabilità e trazione STC. A richiesta il controllo dinamico di stabilità e trazione DSTC e il livellatore automatico delle sospensioni posteriori.

5 CILINDRI PER TUTTI I GUSTI

Al momento del lancio, l'ultimo weekend di novembre, la S60 verrà equipaggiata con 4 motori a benzina a 5 cilindri con distribuzione a fasatura variabile. Con il 2.4 aspirato da 170 CV (coppia massima 230 Nm a 4500 giri) il prezzo parte da 54 milioni 700 mila lire, con il 2.0 turbo ad alta pressione da 180 CV (coppia massima 240 Nm da 2000 a 5300 giri) costa da 58 milioni 766 mila lire, mentre per ottenere la 2.4 turbo a bassa pressione da 200 CV (coppia massima 285 Nm da 1800 a 5000 giri!) occorre spendere 62 milioni 929 mila lire. La versione al top della gamma è la sportiva 2.3 T5 turbo ad alta pressione da 250 CV (coppia massima 330 da 2400 giri a 5200 giri) con prezzi a partire da 68 milioni 931 mila lire. Accanto al completo allestimento base c'è la più raffinata versione Optima: costa da un milione 800 mila lire a oltre 3 milioni in più a seconda dei motori, tutti abbinabili con cambio automatico o sequenziale con funzione Geartronic.

IN ATTESA DEL 2.4 D

La freccia più affilata nell'arco della S60 sarà tuttavia il nuovo motore turbodiesel a 5 cilindri di 2,4 litri con tecnologia common rail, interamente in alluminio, progettato e realizzato dalla Casa svedese. Debutterà la prossima primavera (anche su V70 e S80) e disporrà di 163 CV e di 340 Nm di coppia a 1750 giri. Dovrebbe essere in grado di garantire prestazioni elevate e una percorrenza media di oltre 15,5 chilometri con un litro di gasolio.

AL VOLANTE

L'aspetto grintoso della S60 trova eco nel comportamento su strada. Le carreggiate larghe, insieme alle sospensioni multilink e al telaio con elevata rigidità torsionale gratificano il piacere della guida. Paragonabile a quello di una coupé sportiva. Lo sterzo è preciso negli inserimenti e solo un po' leggero alle alte velocità. Il cambio manuale è ok su tutte le versioni.

COMFORT DA REGINA L'assetto è un compromesso azzeccato per contenere il rollio in curva e assicurare il dovuto comfort ai passeggeri. Riguardo al comfort, la S60, come le altre sorelle di taglia grande, è una campionessa di silenziosità, con un effetto velluto che ha poche rivali.

2.4

Considerato che si tratta del modello d'ingresso alla gamma, la potenza e l'elasticità del propulsore sono più che accettabili. Niente a che vedere con i più piccoli 4 cilindri aspirati della concorrenza (offerti più o meno allo stesso prezzo), giusto per chiarire. Educato ai bassi regimi, il 5 cilindri 2.4 alza la voce solo in prossimità dei 4500 giri. La velocità massima di 210 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi sono cifre di tutto rispetto. Così come sono interessanti le percorrenze: in media 11,5 km/litro.

2.0 TURBO

Ha soltanto 10 CV in più rispetto alla 2.4, ma il carattere è ben differente. Le prestazioni sono simili, ma il turbo soffia deciso quando si tratta di riprendere giri partendo dai bassi regimi. Considerata la cilindrata magica di "due litri" tanto cara al pubblico nostrano sarà la versione che probabilmente avrà più fortuna in Italia. La velocità massima è di 225 km/h. Per il passaggio da 0 a 100 km/h occorrono 8,8 secondi. Percorrenza media: 10,9 km/l.

2.4 TURBO

È il motore che meglio si esprime sotto il cofano della S60. Pronto tanto nelle riprese quanto negli allunghi sino a 6500 giri è docile nell'impiego quotidiano e grintoso affondando l'acceleratore. Senza diventare invadente a qualsiasi regime. Lanciato a pieni giri spinge la 4 porte svedese sino a 230 km/h. Per portarla da 0 a 100 all'ora partendo da fermi impiega invece solo 7,6 secondi. E, udite udite, la percorrenza media è la medesima del due litri.

2.3 T5

Ha grinta da vendere la versione "cattiva" della S60. Assetto più rigido di serie, sedili ben profilati e un 5 cilindri sovralimentato pronto a mordere l'asfalto appena si affronta la guida con piglio sportivo. Tanto per rendere l'idea, la velocità massima è di 250 km/h, lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 6,8 secondi (due decimi in più di una Porsche Boxster). E i consumi si mantengono su livelli più che accettabili: in media si percorrono 10,8 km con un litro. Solo i freni dopo essere stati strapazzati su un tratto misto-veloce risentono un po' dello scarso rispetto. Quando ci si vuole divertire, per non consumare troppo velocemente i pneumatici con furiosi pattinamenti è bene lasciare sempre inserito il controllo di stabilità e trazione.

di David Giudici
24 ottobre 2000


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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