Prova su strada

Toyota Avensis my 2000


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Nuovi motori e un allestimento più ricco, nascosti però da un abito fin troppo casual, danno vita alla seconda serie della berlina e wagon di taglia medio-grande della Casa nipponica. Che puntando su affidabilità, comfort da ammiraglia e prezzi d'attacco sfida anche le tedesche

LA NOVITÀ

Cambiano volto, e perdono un pizzico di grinta, le nuove Toyota Avensis berlina e station wagon. Offerte in un solo allestimento, hanno un abitacolo più raffinato e una dotazione di serie all'insegna del tutto compreso. La sorpresa, però, è sotto il cofano: al debutto ci sono due moderni motori a benzina di 1,6 e 1,8 litri dotati del sistema di fasatura variabile delle valvole che li rende brillanti e allo stesso tempo attenti ai consumi di carburante. Il 2.0 turbodiesel con tecnologia common rail, identificato dalla sigla D-4D, non cambia e al top della gamma si insedia un sofisticato due litri a iniezione diretta di benzina, per il momento non importato in Italia.

ARIA DI FAMIGLIA

Rinuncia al musetto a "occhio d'insetto" e si presenta con linee più tradizionali, che echeggiano al design di Casa (il frontale somiglia a quello della Corolla), l'edizione terzo millennio della berlina e wagon della Casa giapponese. Fari più grandi davanti, mascherina con listelli neri e cornice cromata (come quella della Opel Vectra), che incorpora il marchio delle tre ellissi. Il profilo è invariato. Nella coda si notano plastiche dei fanali più luccicanti.

DOTAZIONE DA AMMIRAGLIA

Sfoggia nuovi rivestimenti in velluto grigio su sedili e pannelli delle porte l'abitacolo della Avensis, nella sola versione Top importata nel nostro Paese. La plancia prevede i consueti inserti in finta radica, dall'aspetto non troppo kitsch, e una consolle centrale più moderna. Racchiude un display multifunzione (computer di bordo, radio e, se richiesto, navigatore satellitare), insieme ai comandi dello stereo con 6 altoparlanti, di serie come il climatizzatore automatico.

IL PIENO DI SICUREZZA

Si prende grande cura di guidatore e passeggeri la nuova generazione della Toyota Avensis. Come in precedenza fanno parte della dotazione standard di ogni versione gli airbag frontali e laterali inseriti nei sedili anteriori. La novità è il ripartitore elettronico della frenata EBD integrato con l'ABS. Freni a disco su tutte le ruote.

FUNZIONALITÀ IN PRIMO PIANO

L'aspetto dell'abitacolo è tipicamente nipponico. Nessuna licenza stilistica, a fronte però di uno studio accurato per rendere piacevole la vita di chi siede a bordo. Comandi tutti a portata di mano e un volante con corona in pelle di giuste dimensioni che include le regolazioni della radio. Tante tasche su plancia, tunnel e portiere per stipare chiavi e oggetti vari e un pratico portaocchiali sulla plafoniera. Ma qualche curva in più sulla plancia non stonerebbe affatto.

WAGON

MA NON TROPPO Nel bagagliaio della Avensis c'è posto per tutto l'occorrente per le vacanze in cinque. Il volume di carico della berlina è di 500 litri, 530 quello della giardinetta. Ripiegando il sedile posteriore di quest'ultima si hanno a disposizione 1000 litri. L'ingombro delle sospensioni posteriori compromette però la regolarità del piano di carico.

CUORI D'AVANGUARDIA

Uno dei punti di forza della Avensis è la batteria di moderni propulsori. Il 1.6 VVT-i (110 CV a 6000 giri) e il 1.8 VVT-i (130 CV a 6000 giri) sono due primizie. Si fregiano ambedue della tecnologia a fasatura variabile delle valvole, portata al debutto dal piccolo 1.3 della Yaris, e adottano il comando della distribuzione a catena anziché a cinghia (migliora l'affidabilità, assicurano i tecnici alla Toyota). Per entrambi un carattere vivace e consumi di carburante contenuti (la media è di 14,1 km/l per il 1.6 e di 13,5 km/l per il 1.8). Il 2.0 turbodiesel (110 CV a 4000 giri) è brioso, oltre che laureato in economia.

IL SEGRETO DEL "KAIZEN"

Non è una parolaccia giapponese, bensì un termine che indica una precisa filosofia costruttiva che punta al costante affinamento della produzione con un'attenzione rigorosa al contenimento degli sprechi. Un termine in voga allo stabilimento di Burnaston, nelle verdi campagne del Derbyshire in Inghilterra, dove nasce la Avensis (insieme alla Corolla 5 porte). I risultati? Una qualità costruttiva paragonabile a quella della sorelle del Sol Levante e, nonostante yen e sterlina alle stelle, prezzi assolutamente competitivi.

AFFIDABILITÀ DA GUINNESS

Il raggiungimento di importanti livelli qualitativi da parte della Toyota Avensis è dimostrato se non altro dalla garanzia di 5 anni o 160 mila chilometri. Un caso unico sul nostro mercato (insieme alla Corolla). Gli intervalli di manutenzione si eseguono ogni 20 mila chilometri: un tagliando all'anno per chi macina tanta strada.

GAP DI PREZZO RIDOTTO

Appena un milione di lire separa la 1.6 VVT-i 4 porte (35 milioni 900 mila lire) dalla 1.8 VVT-i 4 porte (36 milioni 900 mila lire). Per chi desidera il motore turbodiesel questa cifra sale a quattro milioni (39 milioni 900 mila lire). Chi è indeciso tra berlina e familiare sappia che l'immagine trendy della wagon impone una spesa ulteriore di un milione 500 mila lire.

AL VOLANTE

Si sta comodi in 5 sulla Avensis. La corretta posizione di guida si trova con facilità sistemando l'altezza di volante e sedile. Un valido aiuto per chi soffre di mal di schiena è garantito dal supporto lombare regolabile. Il divano è abbastanza largo e dispone di tre cinture a tre punti di ancoraggio e di altrettanti poggiatesta. Ottimo il comfort acustico: questa Toyota è più silenziosa di alcune rivali di categoria superiore.

FEELING DI GUIDA

Il rapporto auto-pilota, sulla Avensis è molto diretto. Lo sterzo è demoltiplicato a dovere. Il cambio ha innesti corti e una buona manovrabilità. L'assetto è migliorato rispetto alla precedente edizione. Il rollio è contenuto, grazie a barre stabilizzatrici più grandi e per merito di una efficace messa a punto del retrotreno a doppio braccio oscillante. Tenuta e stabilità sono convincenti anche in curva in fase di rilascio e nei repentini cambi di direzione.

1.8 VVT-i

Con lo stesso smalto di un due litri, senza vibrazioni ed educato anche ai regimi più elevati. Ecco in sintesi il bialbero di 1794 cc con fasatura variabile della Avensis. Deriva dal propulsore di Celica e MR2 e, nonostante la decina di cavalli in meno rispetto alle sportive, ha prestazioni di rilievo: 200 all'ora di velocità di punta (195 per la wagon) e scatto da 0 a 100 km/h in 10 secondi (stesso tempo per la familiare). Buone le doti di ripresa grazie alla generosa coppia motrice (167 Nm a 4200 giri). Questo motore è in linea con le normative antinquinamento in vigore dal 2005.

2.0 D-4D

Che sia un diesel si stenta quasi a crederlo. A 130 all'ora in autostrada si avverte solo il fruscio degli specchietti e il rotolamento dei pneumatici. Ok, messo in moto a freddo l'orecchio fino avverte il tradizionale borbottio di sottofondo. Ma, quando la temperatura sale, nel range d'utilizzo più redditizio (2000/3500 giri) è una favola. Tanta coppia (250 Nm tra 2000 e 2400 giri) e un comfort da berlinona di categoria superiore. Merito della tecnologia common rail, certo, oltre che di una cura esemplare nell'insonorizzazione dell'abitacolo. Le medie di percorrenza sfiorano i 17 km con un litro di gasolio. Val la pena far bene i propri conti: per 3 milioni in più rispetto al motore a benzina...

di David Giudici
9 settembre 2000


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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