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Toyota Yaris Verso


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

Altezza 1,68m, larghezza 1,69m, lunghezza 3,86m. Ecco le misure dell'ultima seducente giapponesina pronta a stupire il mercato europeo con le sue forme, la sua agilità, l'incredibile versatilità e un generoso cuore da 1300cc. Si chiama Yaris Verso e già il nome racchiude in sé l'anima della nuova creatura di casa Toyota, ma si tratta anche della primogenita di una nuova tipologia di signorine a quattro ruote: le monovolume compatte tuttofare.

LA NOVITA’ Utilizzando come base il pianale della già apprezzata Toyota Yaris 1.0, gli stilisti e gli ingegneri giapponesi sono riusciti a confezionare una vettura compatta dotata di un’abitabilità da attico newyorchese e capace di un trasformismo degno di Houdini. Bastano pochi secondi e l’abitacolo si modifica, gli interni si adattano, i sedili spariscono, il bagagliaio si allunga e la capacità di carico diventa tale da eclissare quella di molte station wagon e monovolume di segmento superiore.

DESIGN CURATO Ma procediamo con ordine, perché la metamorfosi degli interni risulta ancora più sorprendente considerando la vocazione al minimalismo degli ingombri esterni. No al look da pulmino e all’effetto furgonato, ma un equilibrio che, pur strizzando l’occhio ad alcune realizzazioni francesi e coreane, mantiene una forte personalità e un gioco di proporzioni piacevolmente equilibrato. Il muso è quasi lo stesso della sorellina e la tradizione di famiglia è sottolineata dagli occhioni a mandorla, la bocca larga e l’avvolgente fascione anteriore con i fendinebbia integrati.

SI APRE A DESTRA Le fiancate, nonostante il notevole sviluppo in altezza della Verso, rimangono filanti grazie alla linea di cintura piuttosto alta, al baricentro basso e alla particolare forma dei finestrini anteriori, mentre la coda sfoggia un piano di carico progettato per agevolare le operazioni di imbarco e un portellone degno di un hangar. Purtroppo però, l’apertura verso destra e non verso l’alto, richiede un notevole raggio di azione e può risultare penalizzante nella classica situazione di un posteggio in centro con la macchina dietro incollata al paraurti.

MONOLOCALE All’interno, la plancia rimane quella della Yaris 1.0 con la strumentazione 3-D raggruppata al centro, la posizione di guida rialzata e una visibilità panoramica, ma è lo sfruttamento dello spazio a fare la differenza. L’altezza interna aiuta tutti gli occupanti a non sentirsi oppressi, il doppio tettuccio apribile (optional), conferisce un’elevata luminosità e l’abbondanza di vani porta oggetti è tale da risultare quasi perversa. Non si trova un solo centimetro della Verso, infatti, senza un cassettino, una vaschetta o una tasca (ci sono persino dei contenitori sopra le alette parasole), ma non tutti i “gavoni” sono facilmente accessibili, molti hanno dimensioni inutili e troppe possibilità di stivaggio possono tramutarsi in una trappola che ingoia gli oggetti, li custodisce segretamente e li restituisce dopo mesi e mesi.

SEDILI MAGICI Degna di lode è invece la soluzione adottata per i sedili posteriori basculanti che si ripiegano in due ampi vani sotto il pianale e trasformano la Verso in una due posti secchi con la capacità di carico di una nave porta container (da 390 a 2160 litri). Niente più sedili smontabili, pesanti da rimuovere, ingombranti e mai al posto giusto quando servono, ma la possibilità di viaggiare con i sedili nascosti a bordo, sempre pronti all’uso e con una manovrabilità a prova di bambino. In questo modo si scopre che si può viaggiare lasciando solo i due posti anteriori e sfruttare un vano di carico piatto come un biliardo, regolare e profondo 1.5m, ma si può anche scegliere di lasciare solo tre sedili, utilizzare lo schienale del sedile centrale posteriore come tavolino e godersi ugualmente un bagagliaio a prova di trasloco. Più Versatile di così.

MOTORE 1.3 Ma le novità non sono ancora finite, perché la giapponesina di casa Toyota porta al debutto una nuova motorizzazione da 1300cc. È una nuova versione del motore che equipaggia la Yaris a 3 e 5 porte, con il sistema VVT-i a fasatura variabile, per cui è stata privilegiata l’erogazione alla potenza, con 86CV a 6000 giri e una coppia massima di 124Nm a 4400 giri. Equipaggerà anche la Yaris.

DALLA PRIMAVERA In Italia, la commercializzazione della nuova Yaris Verso inizierà nel corso del mese di febbraio 2000, pertanto i prezzi e le dotazioni non sono ancora disponibili, ma c’è da scommettere che, se anche il prezzo sarà minimalista, la piccola giapponese diventerà una pericolosa rubacuori e rimarrà sempre una temibile rivale per quanti decideranno di imitarne le caratteristiche.

AL VOLANTE Logico a questo punto che la voglia di un giro di prova sia incontenibile e venga spontaneo chiedersi se, una volta in strada, la formula “auto stretta e alta” non avvantaggi la volumetria interna a scapito di stabilità e sicurezza. Diciamo subito che la Verso non ha deluso nemmeno sotto questo punto di vista normal">, ma non è stata neppure promossa con il massimo dei voti.

ALTA E MAGRA Intendiamoci, la sicurezza passiva è garantita dal superamento delle più severe prove di collisione, dal doppio airbag di serie, dall’ABS e dal dispositivo EBD, ma le sospensioni sono ancora troppo morbide e, nonostante il baricentro basso, la giapponese non sembra proprio gradire i repentini trasferimenti di carico laterali. Una volta in appoggio, infatti, la Verso è in grado di affrontare lunghi curvoni a velocità elevata senza scomporsi troppo e dimostrandosi sempre sincera nelle reazioni, ma quando le curve sono in rapida successione, il riallineamento risente dell’altezza del corpo vettura, il retrotreno si ammorbidisce un po’ troppo e si ha la sensazione di galleggiare sulle quattro ruote. Anche la corsa ridottissima dei pedali della frizione e dell’acceleratore, non consente di dosare al meglio la potenza e penalizza molto nella guida più sportiva.

PER EGOISTI La conformazione della plancia è perfetta solo per i piloti di indole egoista. La strumentazione 3-D annegata sotto la palpebra al centro del cruscotto, infatti, fornisce tutte le indicazioni necessarie al guidatore, ma il suo orientamento non consente al passeggero di leggere alcuna informazione su velocità, regime del motore, consumi e distanza percorsa. Ottimo per passeggeri ansiosi.

AGILE E SVELTA Promossi i freni che si sono rivelati sempre all'altezza della situazione e ottima anche la disinvoltura che la Verso ha saputo dimostrare nel traffico cittadino. Le eccellenti caratteristiche del motore, infatti, consentono di avere sempre la giusta riserva di potenza per scivolare nel traffico senza dover strapazzare troppo il cambio, ma la coppia motrice a disposizione si sposa perfettamente con la possibilità di equipaggiare la giapponese con un cambio automatico a quattro rapporti (optional).

COMFORT OTTIMO Anche normal">la silenziosità di marcia è sorprendente sia dal punto di vista meccanico che aerodinamico. Il 1300 VVT-i è sempre ben educato, sale volentieri di giri senza alzare troppo la voce, le vibrazioni sono ridotte al minimo e non si dimostra eccessivamente assetato di carburante (6,7 litri per 100Km). Chiude la pagella un lodevole Cx di 0,31 che garantisce un flusso aerodinamico regolare, fruscii contenuti e una silenziosità autostradale invidiabile per un’auto così alta.

E LE PRESTAZIONI? Con l’acceleratore a fondo corsa, la Verso scatta da 0 a 100Km/h in 12,5 secondi (13,8s con il cambio automatico), mentre la velocità massima dichiarata è di 165 Km/h (155Km/h per l’automatica).

di Cristiano Inverni
5 novembre 1999


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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