Prova su strada

Toyota Yaris


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -


Piccola ma con tanto spazio e tanta tecnologia. È la ricetta con cui Toyota, giapponese più venduta in Europa, vuole conquistare il mercato delle piccole. Lunga 3 metri e 61 centimetri, la Yaris offre più volume interno delle sue concorrenti, 2,5 metri cubi, grazie allo sviluppo verticale della carrozzeria.

LA NOVITA' Più alta, seguendo moderatamente il trucco delle monovolume, offre un accesso più agevole e più spazio. Riesce a ritagliare anche cinque portiere nella sua carrozzeria offrendo la versatilità di un'auto più grande. Non che i 10 centimetri che la separano dalle altre piccole come Fiat Punto e Renault Clio facciano davvero la differenza nei posteggi e nel traffico, ma è davvero apprezzabile quanto Toyota sia riuscita a far star tutto quanto serve dentro una lunghezza massima così ridotta.

ABITACOLO FLESSIBILE Due posti anteriori comodi, spazio longitudinale a sufficienza per chi siede dietro (è omologata per cinque, ma con una larghezza massima di 166 cm non si possono far miracoli per contenere tre paia di spalle tra le due portiere...) e un bagagliaio più che decoroso. Yaris permette anche di adeguare il volume del vano di carico (205-305 litri) alle esigenze di trasporto, facendo scivolare longitudinalmente il divano posteriore di 15 centimetri in avanti o all'indietro, liberando più spazio per i bagagli o per chi siede dietro. In più, mille vani e vanetti ampi distribuiti in tutto l'abitacolo: ottimo il cassettino sdoppiato, comoda la vasca davanti al pilota e intelligenti sono i due vasconi simili a orecchie ai lati della consolle centrale (anche se proprio davanti alle ginocchia, non proprio furbi in caso di incidente…).

STRUMENTAZIONE 3D Il primo approccio con la tecnologia Toyota avviene seduti al posto di guida: dietro il volante la plancia è piatta e gli strumenti "3D" sono racchiusi in un cruscottino digitale obliquo orientano verso il pilota. Le spie di controllo sono proprio dietro il vetro di protezione, mentre Il display digitale è in fondo un tunnel, quasi alla base del parabrezza. L'idea è davvero funzionale: così in fondo gli strumenti (tachimetro digitale, contagiri analogico, contachilometri e indicatore livello carburante) sono sempre ben leggibili e le informazioni si leggono senza dovere rimettere a fuoco dalla visione della strada.

SULLA RETTA VIA Optional (a un prezzo popolare, meno di due milioni) è disponibile anche un altro gioiellino tecnologico, un navigatore satellitare integrato nel display dell'autoradio, semplice ma molto efficiente e in grado di fornire tutte le informazioni necessarie: direzione della meta programmata, visualizzazione degli incroci e dei passaggi più complessi, distanza dai punti critici, distanza alla meta e tempo stimato, istruzioni vocali.

MOTORE HI-TECH, un mille con fasatura variabile delle valvole, potente come un 1.200: 50 KW (68 Cv) a 6.000 giri, con 90Nm di coppia massima a 4.100 giri. Alla tecnologia si uniscono la qualità Toyota confermata da tre anni di garanzia con chilometraggio illimitato per gli organi meccanici e 12 anni per la corrosione passante. Unico motore, due allestimenti, base e Sol, entrambi dotati di doppio airbag frontale e servosterzo, il condizionatore è di serie per la Sol.

AL VOLANTE Ogni centimetro della Yaris è ben sfruttato. La posizione di guida è corretta, facile da adattare alla propria corporatura regolando sedile e volante. Alla strumentazione "3D" ci si abitua subito, come se si fosse sempre utilizzata, grazie alla posizione centrale obliqua, indovinata nell'ergonomia in maniera impensabile se non dopo averla provata: offre visuale libera davanti al pilota e, non si sa perché, l'occhio si infila naturalmente dentro il tunnel fino agli strumenti. Per leggere le informazioni non bisogna sforzare l'occhio, la messa a fuoco è la stessa utilizzata per guardare la strada. Anche il piccolo visore LCD del navigatore satellitare è più facile da consultare di quanto si possa immaginare e preciso nella ricostruzione cartografica degli incroci più complessi con indicazioni vocali chiare precise.

DIVERTENTE La Yaris non è soltanto una utilitaria carina e ben fatta, ma anche una sportiva travestita da utilitaria. Il motore ha una cavalleria da 1.200 (perché non fare direttamente un 1.200 se poi la tassa di possesso si paga in base alla potenza?) e spinge sempre fino all'ultima tacca del contagiri. Docile se guidato dalla mamma con bambini, rivela una indole sportiva se comandato da un piede pesante, abbinato anche a un cambio anch'esso quasi sportivo, con cambiate velocissime e a prova di errore.

RUMOROSA Prestazioni che si pagano in termini di comfort acustico: il piccolo sedicivalvole ha una voce rabbiosa che si fa sentire parecchio all'interno dell'abitacolo, con una rombosità fastidiosa soprattutto tra 120 e 140km/h, proprio la velocità autostradale. Peccato, perché il telaio assicura comfort e sicurezza da auto di categoria superiore. Capaci di assorbire senza battere ciglio fondi irregolari, le sospensioni della Yaris tengono le ruote attaccate al suolo anche quando si esagera e si tenta di mettere in crisi la piccola giapponese-all'europea. Il livello di sicurezza è elevatissimo anche su strada bagnata, grazie anche allo sterzo veloce, preciso e sensibile. Da consigliare è il cambio manuale Free-Tronic a frizione automatica: si cambia senza pedale della frizione, muovendo la leva come si fa abitualmente con un normale cambio manuale. Elimina lo stress da frizione e le cambiate sono velocissime, in scalata come passando a un rapporto più lungo, a limitatore o in passeggiata, quasi più veloci di quanto si riesca a fare con la frizione manuale. I consumi sembrano da bicicletta, con un valore medio dichiarato di quasi 18 chilometri con un litro.

di M.A.Corniche
3 marzo 1999


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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