Prova

Skoda Octavia Scout


Avatar Redazionale , il 22/02/07

14 anni fa - Giramondo per vocazione

Altro che semplice travestimento da esploratrice! In questa versione la familiare ceca ha davvero il physique du rôle della wagon pronta a tutto. E' già acquistabile con due motori da due litri, a benzina oppure turbodiesel.

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VERA AVVENTURIERA In mezzo a tante recenti proposte del gruppo Volkswagen che si vestono da campagna ma sotto sotto restano soprattutto cittadine modello, la Skoda Octavia Scout intona una voce fuori dal coro. La wagon ceca non si accontenta infatti di lasciare il vestito buono nell'armadio e di vestirsi da trekking. Nel suo Dna ha davvero i geni dell'avventuriera, pronta a tirarsi su le maniche e ad affrontare senza paura anche percorsi impervi, grazie a una trazione integrale con frizione a lamelle Haldex montata sull'asse posteriore.

A MUSO DURO Tra l'altro, gli abiti da esporatrice calzano bene sulle forme atletiche e geometriche della Octavia. Del corredo della Scout fanno parte paraurti più pronunciati con fari fendinebbia integrati e piastre inferiori a protezione degli organi vitali, archetti passaruota corazzati e modanature laterali. A fare da contorno al piatto forte ci sono anche le barre portatutto, il doppio terminale di scarico cromato e i cerchi Proteus da 17" con pneumatici invernali standard in misura 225/50. Se questa versione ha un'aria più truce, parte del merito va anche allo sgurado intenso dei fari allo xeno, a loro volta di serie.

SUI TRAMPOLI La presenza delle protezioni fa crescere leggermente gli ingombri. La lunghezza è ora di 4.581 mm (+9 mm), mentre la larghezza sale a 1.784 mm (+15). L'incremento dell'altezza non dispende invece solo dalle gomme e dalle barre. Le sospensioni sono rialzate e fanno crescere di 40 mm la luce a terra rispetto alle versioni a trazione anteriore (rispetto alla 4x4 in borghese, l'incremento è invece di 17 mm).

NON SOFFRE DI VERTIGINI Proprio la maggiore altezza rappresenta il principale elemento di novità che la Scout introduce. Lo spostamento del baricentro è però tutto sommato indolore. Certo, complice la taratura delle sospensioni relativamente soffice e la loro ampia escursione, occorre mettere in preventivo una maggior propensione al rollio in curva. Tuttavia il fenomeno resta sopportabilissimo e questa versione conferma l'ottimo comportamento delle versioni a due ruote motrici. Specie se si ha l'accortezza di guidare in modo tondo e pulito, la Skoda ricambia con una tenuta sicura. Anche in caso di manovre brusche o di improvvisi rilasci dell'acceleratore le reazioni restano molto misurate.

UNO A ZERO L'Octavia fa un figurone pure in autostrada, dimostrandosi ben molleggiata e silenziosa anche quando si viaggia alla massima velocità. Proprio in questi frangenti, la Scout segna un importante punto a suo favore nei confronti delle Suv, che rappresentano per una certa fascia di clientela le sue concorrenti. L'abitacolo è molto comdo e spazioso, ben rifinito e arricchito da rivestimenti speciali e da un maniglione di sostegno per il passeggero.

HA LE SUE INCLINAZIONI Anche quando abbandona la retta via, l'Octavia Scout non sfigura. La trazione integrale permette di superare d'un fiato pendii innevati e sentieri fangosi, ben coadiuvata da pneumatici dotati di ottimo grip anche sui fondi più infidi. Il fuoristrada duro non è il suo habitat naturale ma con angoli di attacco e di uscita superiori ai 16° qualche soddisfazione ce la si può togliere comunque.

DIAMO I NUMERI I motori che compongono la gamma Scout sono due, entrambi da due litri e già ampiamente utilizzati da numerosi modelli del gruppo. Per gli amanti della benzina c'è il 2.0 a iniezione diretta FSI capace di 150 cv e 200 Nm, che porta questa Octavia a 200 km/h dopo essere transitata ai 100 in 10 secondi netti e con una percorrenza media di 11,5 km/litro. Per chi preferisce il gasolio c'è invece il 2.0 TDI con filtro DFPF. Con i suoi 140 cv e 320 Nm, ha prestazioni simili, con un ritardo di soli 2 decimi nella prova d'accelerazione e una punta velocistica inferiore di soli 3 km/h. Per contro ha dalla sua un consumo molto inferiore, pari a un litro ogni 15,6 km.

DOUBLE FACE A fare da comun denominatore alle due motorizzazioni ci sono cambi manuali a sei marce e una dotazione piuttosto completa che comprende tra le altre cose il controllo elettronico della stabilità, i citati fari allo xeno con lavafari, il cruise control, il sensore pioggia e la radio CD. Il tutto per un prezzo di 27.940 euro per la Scout FSI e 28.940 euro per la TDI, che secondo Skoda dovrebbe avere quasi il monopolio degli ordini. Un pronostico facile facile, vista l'esiguia differenza di prezzo e la generosità di questo motore a tutti i regimi, che esalta la versatilità di questa Octavia.


Pubblicato da Paolo Sardi, 22/02/2007
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Engine of the year 2008: da 1.8 a 2.0 litri
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