Prova su strada

Jeep Wrangler my 1997


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -

"Una vera Jeep non ha i fari quadrati". Il messaggio scritto a chiare lettere sulle magliette dei jeeper americani era decisamente esplicito: i fari rettangolari dell'ultima serie della gloriosa Jeep non erano stati apprezzati. Una protesta che non poteva rimanere inascoltata (anche per una diminuzione dei numeri di vendita) ed ecco allora l'ultima Wrangler tornare ai fari tondi, come tradizione comanda.

LA NOVITA' Ecco la nuova Wrangler, con i suoi bei fari tondi, incorniciati per l'occasione da una cornice cromata. I fari tondi, un simbolo della tradizione, diventano pero' in questo caso simbolo del rinnovamento.
Infatti la nuova Wrangler è stata rivisitata quasi completamente tanto che il 77% delle sue componenti è stato ridisegnato e riprogettato. E' un'auto completamente nuova che della precedente Wrangler ha soltanto l'aspetto. Le uniche parti rimaste invariate della carrozzeria sono le portiere e il portellone posteriore: la nuova Wrangler sembra uguale, ma è completamente differente, con mille dettagli che sono stati resi più' moderni e ottimizzati.

TUTTA DIVERSA I paraurti sono più' alti, i parafanghi sono più larghi, si possono montare tre tipi di porte differenti indipendentemente dal tetto montato e il tetto in tela, anch'esso completamente riprogettato, si apre con poche operazioni che si possono effettuare da soli. Il nuovo sistema di fissaggio delle portiere rende la chiusura più precisa eliminando spifferi e sibili. Ridisegnato è anche il tetto rigido, ora con sei punti si aggancio (invece di 8) e più leggero. Il parabrezza si inclina ancora in avanti come sulla M38 militare, ma la sua base è stata spostata in avanti per migliorare l'aerodinamica e fare posto ai due airbag nella plancia. Il tappo del serbatoio è stato spostato sul passaruota posteriore sinistro ed è più grande, per facilitare il rifornimento anche quando si utilizzano le taniche.

NUOVI INTERNI Anche l'abitacolo è completamente nuovo, con un cruscotto inedito, il doppio airbag, sedili più comodi e un accesso più facile per i passeggeri posteriori. La plancia è ora decisamente automobilistica, con una consolle centrale che racchiude tutti i comandi principale un grande cruscotto con strumenti ben visibili. Almeno il cruscotto avrebbe potuto avere, però, un look un poco più gippesco, magari con strumenti circolari separati. La nuova plancia accoglie ora un doppio airbag. Migliorata è soprattutto l'ergonomia, con nuovi sedili , più confortevoli e con un migliore sostegno laterale e una impostazione generale degli spazi vitali adatta anche a lunghe percorrenze. I progettisti Jeep non si sono dimenticati di chi sale dietro: il sedile anteriore destro si ribalta e scorre in avanti lasciando molto spazio per accedere al divanetto posteriore, ora più largo e con lo schienale più alto.

TELAIO PIU' ROBUSTO Una delle modificazioni più importanti riguarda il telaio, irrobustito e irrigidito, e l'autotelaio, che le balestre per sfruttare l'esperienza fatta con la Grand Cherokee con il abbandona sistema Quadra-Coil. Anche il telaio è stato modificato, aumentando la rigidità torsionale del 15% grazie a traverse più spesse e altri accorgimenti, come la piastra flangiata che fa da supporto al gruppo riduttore-ripartitore studiata per irrobustire il telaio.

NUOVE SOSPENSIONI Se all'esterno sembra sempre la solita, cara, vecchia CJ-7, per apprezzare la vera novità della nuova Wrangler bisogna guardarla dal basso. Ci si accorge subito che sono scomparse le balestre per lasciare il posto a un sistema di sospensioni più moderno e più sofisticato. Oltre che collaudato, poiché riprende lo schema utilizzato per la Grand Cherokee, una delle migliori fuoristrada sul mercato per mobilità sui terreni difficili e comfort nella guida di tutti i giorni. Il sistema Quadra-Coil, rispetto al vecchio sistema a balestre, offre immaginabili vantaggi in termini di comfort di marcia, sia su strade asfaltate sia in fuoristrada. Oltre al comfort e alla maneggevolezza, la guida offroad si è fatta più facile grazie a minori masse sospese e all'escursione delle sospensioni aumentata di 18 centimetri.
I FRENI sono ancora a disco ventilato all'avantreno e a tamburo al posteriore, mentre il freno di stazionamento, che prima era a pedale (scomodo in fuoristrada), ora è comandato da una tradizionale leva sul tunnel centrale.

I MOTORI sono sempre il 4.000 sei cilindri e il 2.500 a quattro cilindri, aggiornati e modificati per migliorarne la fluidità di marcia e la silenziosità di funzionamento. Il cambio è a 5 marce con riduttore e invariato è il comando Command-Trac per l'inserimento delle quattro ruote motrici.

AL VOLANTE Con le molle al posto delle balestre, la Wrangler diventa molto più confortevole, più stabile e sicura nella guida su strada e più agile nel fuoristrada, aumentando l'escursione delle sospensioni di 18 centimetri.
MotorBox ha provato la nuova Wrangler in Colorado, sulle Rocky Mountains. Abbiamo percorso parecchi chilometri su strada asfaltata e giornate intere su rocce e neve e la Jeep non ci ha mai stancato.

SU STRADA il miglioramento rispetto alla precedente release è più che evidente. Non soltanto per le nuove sospensioni che migliorano decisamente il comfort, ma anche per la diminuzione importante degli spifferi, dei sibili, degli sbattimenti pur avendo a disposizione la più rumorosa versione con tetto in tela. Anche sull'ergonomia sono stati fatti passi da gigante: se prima dopo meno di un'ora si sentiva la schiena urlare lamentandosi per la posizione innaturale che era costretta a tenere, ora si viaggia bene per chilometri e chilometri senza affaticarsi troppo. Migliorata anche la climatizzazione, decisamente più efficace. Intendiamoci, la Wrangler non è la Grand Cherokee. Ha ancora il suo carattere rude e le sospensioni, pur isolando meglio dalla strada, sono ancora piuttosto rigide. Ma va bene così, un poco di carattere maschio dovrà pur mantenerlo.

IN FUORISTRADA è inarrestabile. Su uno dei passaggi più difficili, in forte pendenza e con grosse pietre che uscivano i dal terreno, ci siamo trovati davanti una vecchia CJ-7, con biscottini alle sospensioni che ne aumentavano l'altezza da terra: la CJ si è trovata in difficoltà poiché il twist limitato delle sospensioni faceva galleggiare in aria due ruote, la Wrangler di MotorBox, invece, ha superato tutti gli ostacoli senza problemi (e sul Grand Cherokee che seguiva il pilota si deve essere annoiato a morte...).

di M.A. Corniche
15 febbraio 1997


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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