Prova su strada

BMW 316i


Avatar Redazionale , il 01/08/01

20 anni fa -


Eccesso di understatement, euforia dilagante o febbre da Superenalotto? Niente di tutto questo, a Monaco non hanno perso il lume della ragione e la nuova 316i si chiama così perché ha il compito di sostituire la vecchia 316i, rappresenta il modello di accesso nel mondo Bmw e completa verso il basso una gamma di motorizzazioni che già comprende una 318i

LA NOVITA' Sul baule posteriore c’è scritto 316i, ma è una spudorata menzogna: sotto il cofano motore della nuova Serie 3, infatti, batte un cuore quattro cilindri da 1.895cc e 105 cavalli. Certo, andare in giro con la scritta 316i stampata sul baule quando sotto il cofano si dispone di un motore da 1,9 litri, può richiedere un periodo di adattamento psicologico e saranno in molti a voler cancellare ogni indicazione sul modello dalla propria Serie 3, ma è soltanto una questione di forma.

IL MOTORE Chi è interessato alla sostanza, può concentrare l’attenzione sul nuovo propulsore e sul lavoro svolto dai tecnici di Monaco per ottimizzarne il rendimento. Il cuore che batte sotto le lamiere della nuova 316i, infatti, deriva direttamente da quello della sorellina marchiata 318i e non soffre di alcun complesso di inferiorità. La cilindrata è identica, ma l’eliminazione dell’impianto di aspirazione differenziato ha comportato un abbassamento della potenza da 118 a 105 cavalli e una coppia massima di 165Nm a 5.300 giri. Rispetto alla vecchia 316i con motore da 1,6 litri, invece, la nuova berlinetta di casa Bmw ha guadagnato solo una manciata di puledri in più, ma l'aumento di cilindrata fa una gran bella differenza e l'incremento di coppia elimina subito l'impressione di trovarsi in compagnia della cenerentola di famiglia.

TRA 8 GUANCIALI Anche le dotazioni di sicurezza sono da reginetta di categoria e l’equipaggiamento di serie non fa rimpiangere le sorelle più costose. A protezione del pilota e dei suoi amici ci sono tutte le ultimissime diavolerie elettroniche in tema di sicurezza e la bellezza di otto airbag: due frontali, due integrati nelle portiere anteriori, due in quelle posteriori (optional) e due airbag tubolari ITS che si gonfiano davanti ai finestrini laterali e salvano la testa degli occupanti. Anche l’ABS è di serie ed è integrato dal dispositivo antipattinamento ASC+T e dal nuovo Cornering Brake Control. Quest’ultimo congegno è in grado di assicurare sempre un utilizzo ottimale dei freni posteriori senza compromettere la stabilità. In caso di frenata in curva, infatti, un’eccessiva pressione sul pedale del freno potrebbe innescare un brutto testacoda, ma l’intervento del CBC ripartisce elettronicamente la forza frenante tra le ruote ed evita che a bordo si scateni il panico.

COSA OFFRE All’interno dell’abitacolo, invece, si può sempre contare sulla qualità costruttiva di casa Bmw e su una dotazione di serie che comprende il climatizzatore automatico con microfiltro, l’autoradio e i sedili anteriori regolabili in altezza. Anche il listino degli optional è completo come le Pagine Gialle ed è in grado di soddisfare qualsiasi desiderio, dal sistema di navigazione satellitare con TV ai fari allo xeno, ma attenzione a non strafare; la Bmw 316i non è una Serie 7, gli optional costano cari.

AL VOLANTE Il quattro cilindri da 1,9 litri è stato oggetto di numerose attenzioni per ottimizzarne il rendimento, ridurre gli attriti, contenere la rumorosità ed eliminare le vibrazioni. Bisogna subito dire che il lavoro svolto dai tecnici Bmw è perfettamente riuscito e i risultati si sentono, o meglio, non si sentono.

GIRA ROTONDO Già al minimo, infatti, il quattro cilindri tedesco rivela una rotondità di funzionamento e una souplesse degna di un più nobile V6 e la rumorosità meccanica è ridotta a un sussurro. Purtroppo, i 105 cavalli fanno subito capire che è molto meglio abbandonare le velleità sportive con partenze da brucia semafori (da 0 a 100Km/h in 12,4 secondi), ma la perfetta distribuzione della coppia motrice consente di muoversi sempre in scioltezza. La coppia massima di 165Nm, infatti, è già disponibile a 2.500 giri, mentre il 90% della coppia nominale viene erogato tra i 1.500 e i 5.000 giri. In parole povere, la 316i preferisce una guida rilassata e regolare, tirare le marce come forsennati non serve a niente e non c’è bisogno di ricorrere troppo spesso al cambio. Quest’ultimo è come sempre preciso e rapido negli innesti, si lascia manovrare volentieri e non è mai scontroso. Anche lo sterzo è docile e preciso, il volante è regolabile in altezza e trovare una corretta posizione di guida è un gioco da ragazzi.

VOTATA AL COMFORT Una volta in movimento, si apprezzano la silenziosità di marcia e il buon lavoro svolto dalle sospensioni. Queste ultime hanno una taratura piuttosto morbida, ma il comportamento della 316i è sempre sincero, gli inserimenti in curva sono precisi e la stabilità è a prova d’alce. E poi gli incontentabili possono sempre richiedere l’assetto sportivo e i cerchi in lega da 17 o 18 pollici. La velocità massima dichiarata è di 200Km/h, ma i primi segni di affaticamento del motore compaiono già a partire dai 160 Km/h e la cavalleria dimostra ancora una volta di preferire un trotto regolare piuttosto che un galoppo sfrenato. E i consumi? In Bmw assicurano una percorrenza media di 7,8 litri per 100Km/h. Provare per credere.

di Chris Winters
4 febbraio 1999


Pubblicato da Redazione, 01/08/2001
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