Autore:
Matteo Gallucci

UNA ROSSA FRIZZANTE Eccola arrivare in redazione con il suo colore distintivo, optional, Soul Red Crystal. Ovviamente è una Mazda e più precisamente una Mazda 2 ma attenzione a chiamarla piccola perché la compatta giapponese ha un'estetica, e un caratterino, molto frizzante. Le sue linee si distinguono nell'affollato segmento B perché hanno chiara vocazione sportiva grazie al Kodo Design che sulla Mazda 2 si esalta con forme fluide, muso aggressivo e calandra tridimensionale. La firma luminosa dei proiettori anteriori full Led nell'allestimento top di gamma Exceed fanno la differenza mentre il posteriore della vettura, con fari sempre a Led, ha una forma decisamente più classica e armoniosa.

PICCOLA AMMIRAGLIA Vedo molta Mazda 6 in questa utilitaria che studia da auto premium visto che gli arredamenti e la tecnologia sono ripresi direttamente dall'ammiraglia di Casa. Basta aprire la portiera conducente e il Leather Pack White, optional, esalta l'interno abitacolo con sellerie e parte della plancia in pelle di colore bianco, materiale di qualità morbido al tatto e ottimamente rifinito. Anche aprendo la portiera per accedere alle sedute posteriori (5 porte di serie per tutte le versioni) si ha la stessa sensazione di cura e attenzione nell'assemblaggio ed ergonomia degli interni. Un ambiente sportivo ma raffinato che fa avvicinare il prodotto giapponese alle più blasonate tedesche. Le sue misure, però, non sono certo da ammiraglia: 4.060 X 1.695 X 1.495 e un bagagliaio, con divano frazionabile 60:40, che può contenere da 280 a 950 litri. Mentre chi siede davanti non ha problemi di comfort chi sta dietro potrebbe lamentarsi per il poco spazio dedicato a ginocchia e testa, risultando un'auto comoda solo per quattro persone in totale.

I DETTAGLI FANNO LA DIFFERENZA Ho già parlato della qualità percepita degli interni ma vorrei tornare per un attimo al colore della carrozzeria. Il Soul Red Crystal sembra davvero "brillare al buio": un colore molto acceso che cattura gli sguardi dei passanti. Il metodo utilizzato si chiama TAKUMINURI ed è l'esclusiva tecnologia avanzata di verniciatura di Mazda che bilancia la profondità e la lucentezza dei colori delle carrozzerie. Il sistema di verniciatura su bagnato a tre strati basato su solvente e il sistema di verniciatura Aqua-Tech sono sviluppati da Mazda per ottenere un colore dell'auto sempre omogeneo senza trascurare nessun particolare come invece accade spesso con le utilitarie di altri brand che peccano nella rifinitura delle zone inferiori delle auto. Un altro dettaglio che fa la differenza riguarda la guarnizione delle porte che circondano tutto lo sportello e non soltanto la parte superiore. Così da avere un abitacolo ben insonorizzato senza avvertire fastidiosi fruscii.

MAZDA LO CHIAMA RIGHTSIZING In Casa Mazda il downsizing è sempre stato visto come una "parolaccia" opponendosi con forza alle piccole cilindrate anche per l'entry level della sua gamma. Però per la compatta giapponese è ora dell'addio ai motori diesel visto l'avvento dei nuovi criteri di omologazione Euro 6D-TEMP. Così rimane in gamma il solo 4 cilindri 1.5 litri Skyactiv-G a benzina declinato in tre potenze: 75, 90 o 115 CV. Un motore aspirato con alto rapporto di compressione che nella versione in prova da 90 CV si è dimostrato brillante soprattutto agli alti regimi. Lo scatto da 0-100 km/h è coperto in 9,4 secondi e qualche concorrente diretto (vedi Ford Fiesta) riesce a fare meglio con un cilindro in meno e cubatura minore. Poco male perché la Mazda 2 invoglia ad alzare il ritmo e cambiare marcia con il cambio manuale a 5 marce (automatico a 6 rapporti disponibile come optional solo per il 90 CV) nella parte alta del contagiri per un divertimento di guida assicurato vista la chirurgica precisione del cambio stesso (da MX-5 per intenderci) e un handling che non ti aspetti da una utilitaria. Zero fastidiosi impuntamenti, vibrazioni assenti e poco beccheggio o rollio grazie al peso della vettura ridotto (albero di trasmissione, testata e monoblocco sono in alluminio). Lo sterzo risulta essere progressivo ma dal feeling un po' elettrico è invece apprezzabile lo stacco frizione leggero e le sospensioni che assorbono ottimamente il pavé cittadino lavorando bene anche quando la strada diventa fitta di curve. Promossa la frenata malgrado la scelta vintage dei due tamburi al posteriore e, nonostante i montanti arretrati per una silhouette più filante rispetto al passato, la visibilità è ottima sia all'anteriore sia al posteriore (viziati anche dalla non necessaria retrocamera) con la possibilità di trovare facilmente la propria posizione di guida corretta grazie al volante regolabile in profondità e altezza.

ATTENTA AL PESO E CONSUMI Da una compatta cittadina ci si aspetta agilità e leggerezza. Mazda 2 risponde presente con un peso forma da vera atleta: è tra le più leggere della categoria con un peso a vuoto di circa 1.000 kg, stesso peso della versione precedente ma più rigida del 22% per un miglior feeling di guida. La dieta forzata e l'utilizzo di acciai ad alta resistenza le fanno fare un balzo in avanti in termini di sicurezza, prestazioni e consumi. Nella prova consumi sono riuscito a fare un lungo percorso misto di circa 2000 km composto da 30% autostrada, 50% città e 20% strade extraurbane con una media consumi totale, da computer di bordo, di 6.2 litri di verde per 100 km contro il dato dichiarato da Mazda di 4.5 l/100 km. Ok, lo ammetto... forse in quel 20% di strade extraurbane con parecchie curve la mazdina mi è piaciuta troppo ed è sicuramente possibile migliorare il dato relativo ai consumi.

ADAS: C'È TUTTO! Gingilli elettronici di sicurezza a volontà. La Mazda 2 ci protegge con il Blind Spot Monitoring per il controllo dell'angolo cieco, grazie al Rear Cross Traffic Alert ci avvisa durante la fase di retromarcia se sopraggiungono auto e con lo Smart City Brake Support frena al posto nostro tra i 4 e i 30 km/h in città se ci distraiamo. Si aggiungono alla lista l'avviso di abbandono di corsia Lane Departure Warning System, gli abbaglianti automatici e l'assistenza nelle partenze in salita.

INFOTAINMENT OK Non risponde all'ultima moda degli "schermi a tutta plancia" ma il sistema di infotainment è decisamente funzionale. Abbiamo l'head-up display che proietta in tempo reale i principali dati per la guida come velocità, indicazioni di navigazione e lo stato dei sistemi di sicurezza attiva i-ACTIVSENSE, direttamente nel campo visivo del guidatore. Mentre lo schermo touch da 7'' è simile ad un tablet incastonato nella parte alta della plancia e viene gestito direttamente dal controller situato nel tunnel centrale. Qui possiamo accedere al navigatore, radio, collegare il nostro smartphone tramite bluetooth per gestire le chiamate e accedere al sistema multimediale MZD Connect che ci permette, tramite smartphone, di collegarci ad internet aprendoci il mondo delle app e dei social network. Utili i comandi vocali sul volante e i tasti di selezione rapida sul tunnel centrale per gestire più velocemente le varie funzioni.

QUANTO COSTA Il prezzo di listino della Mazda 2 in prova è di 18.100 euro a cui vanno aggiunti 850 euro per la vernice Soul Red Crystal, 600 euro per l'i-Activsense Technology (tecnologie di sicurezza e assistenza alla guida) e 700 euro per il Leather Pack White (il rivestimento interni in pelle bianco) per un totale di 20.250 euro. Può sembrare cara ma con l'allestimento top di gamma Exceed non manca davvero nulla in termini di dotazione e la qualità degli interni, uniti ad un design atletico unico nel segmento, le aprono le porte d'accesso alla tanto aspirata categoria premium. La rivale in amore designata? Nel mirino l'Audi A1 Sportback, che presto vi racconterò nei dettagli, che però è stata appena aggiornata con il Model Year 2019.


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