Autore:
Emanuele Colombo

LOW COST Appena 229 euro sono davvero un prezzaccio per un ultrabook, cioè un notebook ultrasottile. Ecco perché, più che riferire al mondo dell'esistenza del Mediacom Smartbook 14 Ultra, ero curioso di raccontare come si comporta. E il primo impatto è molto positivo.

A COLPO D'OCCHIO Non è affatto il "plasticone" che sarebbe lecito attendersi per questo prezzo. Anzi, è proprio bello e senz'altro non ha un aspetto economico. La consistenza è solida, da prodotto di qualità. La tastiera è comoda, con tasti ben spaziati che aiutano a non commettere errori. Solo la barra spaziatrice, a volte, non reagisce se la premo vicino ai margini. Non è leggerissimo in assoluto, ma con un peso appena inferiore a 1,4 chili è comunque tra i migliori ultrabook di pari dimensioni.

SI COMINCIA Comincio con l'effettuare alcune impostazioni di base, tra cui crearmi un account Microsoft per poter sfruttare l'app store e One Drive, lo spazio di archiviazione nel cloud. Scarico le app di Facebook, Twitter e Photoshop Express e sincronizzo il Mediacom con la mia casella di posta: sul finale la macchina rallenta perché deve scaricare alcuni aggiornamenti di Windows 10, ma mi basta riavviarla per ritrovare lo sprint iniziale.

TOUCHPAD POCO PRECISO Il touchpad, che nei portatili fa le veci del mouse, non è precisissimo e se tengo appoggiato il dito sulla porzione che sostituisce il tasto sinistro del "topo", senza cliccare, il cursore tende a incepparsi sui cursori laterali delle finestre (le icone per scorrerle in verticale); oppure quando cerco di selezionare delle righe di testo. Un difetto che non disturba più di tanto, una volta che ci prendo la mano.

VELOCE SU INTERNET Mi collego a Internet con il browser Edge di Windows 10 e lui mi propone di importare l'elenco dei miei indirizzi preferiti. Peccato che l'operazione sia possibile solo dal vecchio browser Explorer di Microsoft, così finisco per scaricare il mio solito Chrome (il browser di Google, per chi non lo sapesse), con cui ritrovo tutte le mie impostazioni. Da qui in poi la navigazione procede spedita, nonostante il Mediacom non abbia una dotazione tecnica da record: chip Atom quad-core da 1,84 GHz e 2 GB di RAM.

MEMORIA RISICATA Proseguo scaricando altri software per me essenziali come Open Office e Faststone Photo Resizer, con cui alleggerisco le immagini prima di pubblicarle. Tutto fila liscio, ma un rapido controllo dell'archivio mi ricorda che, prima ancora di cominciare a lavorare, ho a disposizione uno spazio davvero risicato: dei 32 GB di memoria quasi la metà è occupata da Windows e coi software essenziali che ho aggiunto mi restano appena 14,3 GB da sfruttare. Roba da smartphone!

RISOLVO CON LA SCHEDINA Per fortuna il Mediacom accetta una schedina MicroSD per ampliare l'archivio. La misura massima ammessa è di 128 GB (costa sui 40 euro), ma c'è di buono che si infila in una fessura sul lato del notebook ed è quindi velocissima da sostituire. Inoltre l'account a Microsoft mi dà diritto a 5 GB di spazio gratuito online nell'archivio OneDrive, che posso ampliare con abbonamenti a partire da 2 euro al mese per 50 GB. E tanto altro spazio gratuito lo recupero sui vari Google Drive e Dropbox collegati alle mie caselle di posta.

BUONI I VIDEO, MENO L'AUDIO Memoria a parte, il Mediacom si comporta benissimo nel mostrarmi video in Full HD: sia che si trovino salvati su una chiavetta di memoria sia che voglia guardarli in streaming da YouTube. Lo schermo da 14 pollici in alta definizione mi restituisce immagini nitide e dai colori naturali, anche se non brillantissime. Gli altoparlanti, va detto, mi danno un audio un po' troppo squillante. Tutto bene invece con le cuffie, anche se la potenza non è da record.

PUNTA SUL WIRELESS Quanto a prese, il Mediacom ha i limiti tipici degli ultrabook: mi mette a disposizione solo due USB (una 2.0 e una 3.0), un'uscita video digitale HDMI e la presa per gli auricolari. D'altra parte il futuro è nei collegamenti wireless anche per gli accessori, quindi provo ad aggiungere tra le periferiche la stampante Canon senza fili della redazione. L'operazione mi porta via qualche minuto, ma alla fine anche la stampa è alla mia portata.

MULTITASKING Intanto scarico con WeTransfer delle foto che mi servono per un servizio, apro alcune pagine su Chrome e la posta: con tante finestre, ogni tanto, noto qualche sfarfallio nel passaggio tra l'una e l'altra, ma in pochi istanti il problema svanisce e il Mediacom ritrova la sua ottima reattività. Questo ultrabook low cost è veloce quando si tratta di chiudere e riaprire file di testo, ritoccare foto o scompattare cartelle zippate. Lavorarci è un piacere.

PROMOSSO! Corono la prova pubblicandola sul sito: un gioco da ragazzi. Per le mie esigenze il Mediacom va benone: certo, chi fa montaggio video professionale o i videogiocatori incalliti, per cui esistono gaming pc studiati apposta, faranno meglio a cercarsi una macchina specializzata, ma non è a loro che il Mediacom si propone.

 


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