Autore:
Federico Maffioli

CHE TE LO DICO A FARE JOHNNY Jonathan Rea fa doppietta e dopo il successo di gara uno, vince anche in gara due. Su questa pista non teme rivali, centra la quinta vittoria consecutiva in Olanda e la nona in carriera ad Assen. Quest’anno, su otto gare corse fino ad oggi, il Campione in carica ha totalizzato cinque vittorie, due secondi posti e, quando è proprio andata male, un terzo piazzamento. Insomma, fino a questo momento non è mai sceso dal podio. Rea ad Assen è autore di due gare fantastiche, veloce, determinato, lucido, stratega, insomma roba da non aver più aggettivi per descriverlo e adesso si trova a 181 punti in classifica generale con 45 lunghezze di vantaggio su Chaz Davies e 59 dal compagno di squadra Tom Sykes. Voto? 10, che te lo dico a fare!

MATRIMONIO IN CRISI Ok, Tom Sykes chiude gara 2 in seconda posizione, ma lo zero di ieri pesa, e non poco. L’inglese sulla Kawasaki numero 66, come ormai abitudine parte in pole, ma non basta il giro secco per portare a casa punti mondiali. L’errore in gara uno è grossolano e, soprattutto, Sykes non era in condizioni di poterselo permettere, soprattutto visto come guidava qui Rea, che poco prima lo aveva passato all’esterno in un curvone molto veloce. Durante il cambio gomme in gara due, in più, non si capisce con la squadra e invece delle slick gli montano le intermedie, un po’ senza senso come scelta e come sbaglio imputabile totalmente alla squadra. Che il loro sia un amore finito? Voto 6

TRADIZIONE OLANDESE Michael van der Mark è autore di una buona qualifica e in gara uno è sempre tra i primi a lottare come un leone, poi però cade e getta al vento la possibilità di portare a casa la prima vittoria in Superbike. Il pilota olandese in gara due è meno esuberante, ma porta a casa il risultato in una gara difficile e ricca di colpi di scena. Insieme al compagno di squadra Nicky Hayden tiene alta la tradizione che dal 2004 vede la Honda sempre sul podio si Assen. Che spettacolo gara uno, voto 8

VERSO LA META Lorenzo Savadori lascia l’Olanda con due ottimi piazzamenti che fanno bene al morale e dimostrano che il suo Team è sulla strada giusta. Il Campione in carica della Stock 1000 taglia sesto il traguardo in gara uno e quarto in gara due, dopo due gare difficili e complicate da gestire. Il ragazzo ha talento e voglia di far bene, cresce velocemente e se l’Aprilia continuerà a dargli il supporto che merita, come ha fatto qui mandando due ingegneri elettronici da Noale, sarà ben presto a lottare li davanti! A fine gara il suo primo pensiero è per il compagno di squadra Alex De Angelis, che purtroppo non ha potuto correre gara 2 a causa dell’infortunio alla mano sinistra causata da Josh Hook nel warmup. Un grande in tutti i sensi, vai ciukino, Voto 8

STRATEGIA SBAGLIATA Chaz Davies in gara uno è quasi sempre al comando, poi chiude secondo perché costretto a rallentare negli ultimi due giri a causa della gomma anteriore finita. In gara due il vice Campione del Mondo è meno competitivo, commette alcuni errori e sbaglia strategia nel cambio gomme perché rientra ai box troppo tardi, continuando a girare con le rain mentre la pista è già quasi completamente asciutta. Chaz Davies alla fine taglia quinto il traguardo in gara due e adesso è a meno 45 punti dal leader di classifica generale. Freddino li sotto, Voto 7

FORTUNATO Nicky Hayden in gara uno conquista il suo primo podio in Superbike dopo un’ottima gara, ma anche aiutato dalle tante cadute, come quella del suo compagno di squadra. In gara due arriva sesto a 21 secondi di ritardo dalla Honda numero 50  di van der Mark.Insomma, l’ex iridato MotoGp fa la sua parte per rispettare la tradizione che vede la Honda sempre sul podio qui dal 2004, ma aiutato anche da un po’ di fortuna. Poteva far meglio, voto 6

SOLITO COPIONE Il team Yamaha proprio non riesce a dare segnali positivi e anche in gara due è un bel nulla di fatto. Sylvain Guintoli conquista la seconda casella in griglia di partenza, poi va in scena un copione già visto. Il francese cade in gara uno e domenica sceglie di giocarsi il tutto per tutto partendo con le gomme intermedie, ma appena si spengono i semafori parte malissimo e si ritrova in ultima posizione costretto ad una gara tutta in salita che chiude in undicesima posizione. Per lui, voto 4. Un po’ meglio per il suo compagno di squadra Alex Lowes, che riesce a finire entrambe le gare (ottavo in gara uno e settimo in gara due), ma senza dare l’impressione di essere mai competitivo, voto 4

SELLA CHE SCOTTA Davide Giugliano, dopo la terza posizione in qualifica, sembrava aver cambiato marcia facendo pensare che qui in Olanda avrebbe potuto essere competitivo. Poi, purtroppo, è stato l’ennesimo nulla di fatto, con il ritiro in gara uno e gara due chiusa in ottava posizione. L’italiano era obbligato a far bene, anche perché a fine anno scade il suo contratto con Ducati, ma per il momento continua solo a lamentare problemi con una Ducati che, stranamente, nelle mani del suo compagno di squadra va come un missile. La sfiga lo perseguita o è già finito l’idillio? Voto 4

SCUOLA INGLESE Josh Brookes chiude  undicesimo gara uno, ma in gara due sul bagnato la scuola della BSB non teme rivali e il Campione in carica della SBK inglese prende il comando della corsa dando manciate di secondi sul giro a tutti. A metà gara è primo con 3.6 secondi di vantaggio, poi la pista si asciuga e l’inglese rientra ai box per montare le slick, torna in pista e cade quasi subito. Senza il flag to flag avrebbe potuto portare per la prima volta in Superbike la Bmw sul podio di Assen, voto 6

GLI ALTRI Lucas Mahias, esordiente assoluto in Superbike, chiude gara 1 decimo e in gara 2 ad un certo punto di trova anche al comando, voto 8; Leon Camier, ci mette molto del suo, voto 8; Jordi Torres, quinto in gara 1 e nono in gara 2, questa pista proprio non piace alla sua Bmw, ma lui fa la differenza, voto 7; Xavi Fores, due volte ottavo, peccato per la partenza dai box in gara uno, voto 5; Markus Reiterberger, settimo in gara uno, doppiato in gara due, voto 5

COSI IN GARA DUE Questo l’ordine di arrivo della Superbike in Gara uno ad Assen: 1) Jonathan Rea, Kawasaki;  2) Tom Sykes, Kawasaki; 3) Michael van der Mark, Honda; 4) Lorenzo Savadori, Aprilia; 5) Chaz Davies, Ducati; 6) Nicky Hayden, Honda; 7) Alex Lowes, Yamaha; 8) Davide Giugliano, Ducati; 9) Leon Camier, Mv Agusta; 10) Xavi Fores, Ducati; 11) Sylvain Guintoli, Yamaha; 12) Roman Ramos, Kawasaki; 13) Lucas Mahias, Kawasaki; 14) Karel Abraham, Bmw; 15) Jordi Torres, Bmw; 16) Makus Reiterberger, Bmw; 17) Matthieu Lussiana, Bmw; 18) Jacobsen Szkopek, Yamaha; 19) Peter Sebestyen, Yamaha; 20) Dominc Schmitter, Kawasaki. Non Classificati: Joshua Brookes, Bmw; Matteo Baiocco, Ducati; Josh Hook, Kawasaki;. Non partiti: Alex De Angelis, Aprilia.

COSI IN CAMPIONATO Piloti: Rea 181 punti, Davies 136 punti, Sykes 122 punti, van der Mark 90 punti, Hayden 67 punti, Torres 53 punti, Giugliano 64 punti, Guintoli 58 punti, Savadori 51 punti, Lowes 44 punti, Reiterberger 40 punti, Camier 39 punti, Fores 37 punti, Ramos 36 punti, De Angelis 29 punti, Brookes 25 punti, Abraham 14 punti, Mahias 9 punti, Baiocco 8 punti, Jones 2 punti, Barrier 2 punti, Lussiana 1 punto. Costruttori: Kawasaki 190 punti, Ducati 146 punti, Honda 116 punti, Yamaha 73 punti, Bmw 70 punti, , Aprilia 58 punti, MV Agusta 39 punti. 


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