DISCOUNT
Visto il prezzo a cui è venduta la XT poteva essere la cenerentola del nostro confronto, invece la mono giapponese (una delle prime di questo segmento ad arrivare sul mercato) è uscita a testa più che alta, soprattutto se alla fine uno fa i conti della serva e pensa a quanti soldi deve spendere per le concorrenti. Con quei 2000 € che ti restano in tasca sai quante cose puoi fare? Logico che, poi però non bisogna aspettarsi anche lo stesso livello di prestazioni e finiture delle due rivali, anche se il divario di prezzo è più giustificato con la KTM che con la BMW.

RESTYLING La XT però è una moto più che onesta, non promette ciò che non può mantenere e tra l'altro con il restyling arrivato quest'anno si è data anche una bella rinfrescata d'estetica che la rende molto più aggressiva oltre oltre a farla sembrare meno plasticosa. Inoltre ha guadagnato anche il forcellone in alluminio che la arricchisce non poco anche visivamente. Città e percorsi extraurbani sono il suo pane, ha una componentistica buona che su strada fa quello che deve senza troppi patemi ma che ovviamente va un po' alle corde se stressata in un circuito. Detto questo non è che con la Yamaha non potete divertirvi (noi abbiamo girato per mezza giornata senza accusare il minimo problema), semplicemente dovete sapere di avere in mano la moto più pesante delle tre e con le sospensioni meno sofisticate.


MORBIDONA
Soprattutto la forcella (l'unica di tipo tradizionale) èfin troppo morbida e un po' poco frenata penalizza la XT quando si vuole guidare cattivi affondando troppo in frenata e accusando qualche dondolio. Il motore non è certo una fucina di emozioni, ha una buona cavalleria (49 cv rilevati al nostro banco) e una buona spinta ai bassi regimi ma la verve scema piuttosto in fretta con un allungo molto limitato. In pratica la 660 Yamaha è la classica moto a cui non conviene tirare il collo ma da usare buttando dentro una marcia dietro l'altra sfruttando il buon tiro.


ON/OFF
Peccato che l'elettronica non sia ancora perfettamente a punto, definitivamente scongiurati gli spegnimenti che hanno afflitto la prima versione, resta un effetto on/off ancora piuttosto marcato nell'apri/chiudi che può infastidire quando si cerca la guida fluida.

BUONA ANCHE PER DUE In sella si sta comodi, piuttosto incastrati a ridosso del serbatoio (che risale in modo piuttosto repentino) senza poter fare troppi movimenti ma in fondo è un impostazione che non mi sento di biasimare anche perché su strada la moto è piuttosto comoda. Come per la KTM la praticità è nella media il passeggero ha pedane ben posizionate e due maniglie a cui appigliarsi per cui il secondo non potrà lamentarsi più di tanto.








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