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Yamaha X-City 125

Yamaha X-City 125

Scooter minimalista? No, grazie! La Casa dei tre diapason declina il suo Yamaha X-City anche nella cilindrata d'accesso ma non scende a compromessi: il look è importante e la dotazione completa. Il prezzo va di conseguenza...
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Autore:
Paolo Sardi

ARRIVANO I RINFORZI Proprio mentre le vendite del X-City  stanno iniziando a decollare, a dare man forte all'avanzata sul mercato del nuovo ruota alta Yamaha arriva anche la versione 125, quella guidabile anche da chi ha la sola patente B e dai sedicenni. Presentato quasi in punta di piedi al Salone di Madrid un paio di mesi fa, questo scooter è nel frattempo entrato in listino, nei colori grigio o nero, a 3.795 euro franco concessionario.

 

VALUE FOR MONEY A prima vista non si tratta di una cifra popolare. Per fare un paragone con la concorrenza, il prezzo è più vicino a quello di un "gran turismo d'accesso" come l'Honda S-wing che non a quella dell'SH, best-seller e icona dello scooter a ruota alta minimalista. Rispetto a quest'ultimo, però, il Yamaha X-City 125 ha un'aria ben più sontuosa, cosa che - almeno per buona parte - giustifica i quasi 1.000 euro di differenza.

 

ARIA DI CASA L'X-City 125 mantiene in tutto e per tutto le fattezze del 250, risultando uno tra i 125 a ruota alta più ricchi e di maggior sostanza in circolazione. Straconfermata - e non poteva essere altrimenti - la carrozzeria, con un motivo a L che parte dallo scudo, attraversa il tunnel centrale e la fiancata. E' un disegno ancora fresco di giornata, elegante nell'insieme e sportivo nei dettagli. L'esempio viene dal doppio, faro che crea un forte family feeling con le sportive al top della gamma di Iwata.

 

VIA SENZA VENTO Il 125 non rinuncia nemmeno al parabrezza e a unastrumentazione da primo della classe. Al centro c'è il tradizionale tachimetro analogico, mentre l'indicatore della benzina e della temperatura del liquido di raffreddamento sono ai lati: Completa il ponte di comando un display digitale che offre tutte le informazioni aggiuntive necessarie, compresa anche la temperatura ambiente.

 

A TUTTO VOLUME Dietro lo scudo si apre un cassettino con due vani di piccole dimensioni. L'X-City si presta però bene anche a trasportare oggetti più voluminosi e non solo per merito del classico gancio portaborse piazzato sotto il manubrio. Il vano sottosella ha una capacità discreta. Non è profondissimo (ci sta un casco demijet della variegata collezione dedicata BYE) ma è abbastanza largo per una borsa da computer, oltre a un'antipioggia.

 

SOTTO LA LENTE Per riconoscere l'X-City 125 dal fratello di maggior cilindrata si può giusto aguzzare la vista e provare a leggere la piccola scritta identificativa sulla fiancata. In alternativa non resta che concentrarsi sulla marmitta: nel caso del 125 ha un disegno leggermente più esile e rialzato ed emette un rombo un po' meno pieno. A occhio nudo non ci sono invece grandi speranze di accorgersi della riduzione di 15 mm dell'interasse (da 1.470 a 1.455 mm), dovuta alla forma più compatta del gruppo motore/trasmissione, qui tra l'altro interamente verniciato in nero.

 


HIGH-TECH Il motore è lo stesso montato anche dall'X-Max 125, uno tra i più raffinati in circolazione in questa cilindrata. La differenza principale emerge a livello di trasmissione, sempre a variazione continua ma qui dotato di un rapporto complessivamente più corto (considerato anche il diverso diametro della ruota). Tra i fiori all'occhiello di questo monocilindrico ci sono la distribuzione a quattro valvole, il pistone forgiato e l'iniezione elettronica che agisce immediatamente a ridosso delle valvole di aspirazione. Con un'attenta messa a punto ha qui una potenza di 14,6 cv e una coppia massima di 11,7 Nm, mentre a sbrigare senza fatica la pratica dei limiti Euro 3 provvede un doppio catalizzatore.

 

DIETA LEGGERA Il motore è anche il solo responsabile del calo di peso di 6 kg dell'X-City 125 rispetto al 250 (da 165 a 159 kg), visto che neppure a livello ciclistico emergono differenze clamorose tra le due versioni, pur se con tarature calibrate ad hoc. Non cambiano nemmeno ruote e freni. Le prime sono da 16" davanti e da 15" dietro, gommate Pirelli Sport Demon rispettivamente nelle misure 120/70 e 140/70. I secondi sono a disco, quello anteriore è da 270 mm e quello posteriore è da 240 mm. In mezzo a tante conferme c'è anche quella della lista degli optional. A comporla ci sono un portapacchi in alluminio, un bauletto dedicato, un parabrezza maggiorato con paramani e i deflettori laterali per lo aumentare la protezione dello scudo.

 

COMFORT FIT Il Yamaha X-City 125 veste bene chiunque. La carrozzeria ha forme importanti e anche chi è più alto della media riesce a sistemarsi a bordo senza che lo scudo o il manubrio sembrino troppo vicini. Allo stesso modo, anchele gambe assumono un'angolazione corretta, con i piedi liberi di muoversi in avanti e indietro per circa una ventina di centimetri. Chi invece nelle foto di gruppo ha l'abbonamento per la prima fila apprezzerà di più la forma indovinata della sella (dichiarata a 790 mm da terra) e della pedana, che permette di poggiare saldamente i piedi a terra sempre e comunque. Anche ilpasseggero è trattato in guanti bianchi, con una sella ampia, ben imbottita e leggermente sopraelevata. A sua disposizione ci sono pure pratiche maniglie e pedane rivestite in gomma, sistemate alla giusta distanza.

 

IN PROGRESSIONE La presenza di un eventuale passeggero viene accettata bene anche dal motore, che si conferma ancora una volta in buona forma. Morbido e fluido quando si dà un filo di gas, impiega circa una decina di metri a rispondere a un'eventuale manata sul gas. Vinta l'inerzia, i cavalli distendono il passo con una certa disinvoltura, dal trotto fino al galoppo. La progressione resta brillante fino a circa gli 80 km/h per poi perdere via via un po' di smalto.

 

GIRAMONDO Vista la cilindrata e la stazza dello scooter non si può comunque lamentarsi o chiedere di più. Il pezzo forte restano i regimi intermedi e le riprese ma l'X-City 125 non delude nemmeno quando le case si diradano ed è chiamato a tenere velocità prossime a quella massima (la Casa dichiara 105 km/h). L'assenza di vibrazioni e il rumore civilissimo dello scarico permettono di pianificare anche trasferimenti a lungo raggio, complici la sella ben imbottita e la buona protezione aerodinamica.

 

CHE CURVE! Se il telaio fa un figurone già con il motore 250, con il più tranquillo 125 ha vita ancora più facile. Le dimensioni generose, la scelta di rinunciare alla pedana piatta e di sistemare proprio nel tunnel centrale il serbatoio da 10,5 litri regalano all'X-City un bilanciamento ottimale. A passo di parata la maneggevolezza è ottima ed è un gioco da ragazzi manovrare anche in un fazzoletto d'asfalto, con lo scooter che fa sempre esattamente quel che gli si chiede con naturalezza.

 

DI BENE IN MEGLIO La piccola riduzione dell'interasse esalta l'agilità ma la docilità ai comandi non viene meno nemmeno al salire della velocità. Scarti e manovre d'emergenza si possono compiere in modo istintivo, senza che l'X-City perda mai le staffe e reagisca in modo brusco. Raccordare bene curve e controcurve, disegnando traiettorie precise è un vero piacere. Di oscillazioni non c'è traccia, nonostante il lavoro di accordatura fatto sullesospensioni le abbia rese soprattutto più omogenee sullo sconnesso. Quanto infine ai freni, è bene ricordare che per una frenata ottimale è consigliabile un'azione combinata sulle due leve, visto che il freno anteriore non ha un gran mordente, a meno che non si strizzi con forza la leva.


TAGS: prova yamaha x-city 125

Modello / Versione MY Potenza Prezzo
Yamaha X-City 125 MY 2014 14 Cv / 11 Kw 3.590 €
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